La Svizzera campionessa mondiale di prodotti bio
Nel 2025 il mercato biologico svizzero ha raggiunto un fatturato record di 4,3 miliardi di franchi, consolidando la leadership internazionale del Paese grazie a una quota di mercato in crescita.
Lo scorso anno il commercio biologico svizzero ha realizzato un fatturato record di 4,3 miliardi di franchi. Si tratta di un incremento del 2,8% rispetto all’anno precedente, si legge in una nota diffusa mercoledì da Bio Suisse.
Secondo il comunicato dell’Associazione svizzera delle organizzazioni per l’agricoltura biologica, con il 12,3% di quota di mercato e una spesa pro capite annua di 468 franchi, la Svizzera si conferma al primo posto nelle rispettive classifiche mondiali.
Le aziende agricole certificate con il label Gemma – di proprietà di Bio Suisse – sono aumentate di 195 unità, arrivando a sfiorare le 7’500, cioè quasi un’attività su cinque. Le superfici agricole coltivate biologicamente sono il 18,4% del totale (+0,4 punti percentuali rispetto al 2024).
Il prodotto biologico più amato dai consumatori sono le uova, con una quota di mercato del 28%, seguite da verdure, insalate e patate (27%) e dal pane (24,6%). I prodotti lattiero-caseari si attestano invece al 14%.
Se il canton Berna è quello con il maggior numero di aziende agricole sul suo territorio (1’389) e con il maggior incremento nell’ultimo anno (+20), i Grigioni con il 64,1% (1’133 su 1’906) sono il cantone con la maggior quota di agricoltori biologici, aumentati pure di 10 unità nel corso del 2025.
In Ticino sono invece 136 su 650, pari al 29,8%, con un +7 fatto registrare nell’ultimo anno.
Il presidente di Bio Suisse Urs Brändli, citato nel comunicato, osserva come “i consumatori sanno che scegliere la Gemma significa fare tante cose nel modo giusto”.
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