Nuovo record di prezzo di benzina e diesel
Il prezzo dei carburanti in Svizzera ha toccato un nuovo massimo annuale a causa di una combinazione di fattori internazionali, come la ridotta capacità di raffinazione, e problemi locali come lo stop tecnico dell'impianto di Cressier.
Brutta notizia per gli automobilisti elvetici: il costo del carburante continua a salire e ha stabilito un nuovo massimo dell’anno, secondo i rilevamenti del Touring Club Svizzero (TCS).
In base ai dati pubblicati oggi, il prezzo di un litro di benzina senza piombo 95 si attesta in media a 2,10 franchi, cinque centesimi più di una settimana fa; la 98 raggiunge i 2,21 franchi e il diesel sale a 2,38 franchi. Dall’inizio dell’anno i carburanti sono rincarati tra il 27 e il 33%; il diesel è ormai a ridosso del primato assoluto di 2,40 franchi raggiunto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
Come si ricorderà il prezzo alla pompa in Svizzera è tradizionalmente legato a tre variabili: l’andamento dei listini del greggio alla borsa di Rotterdam, il tasso di cambio del dollaro e i costi del trasporto fluviale sul Reno, spiega il TCS. In questo periodo storico si è però aggiunto un nuovo elemento: sia il conflitto in Ucraina che quello in Iran hanno diminuito pesantemente le capacità globali di raffinazione, riducendo l’offerta di prodotti finiti sul mercato. Non aiuta inoltre il fatto che la raffineria di Cressier (canton Neuchâtel), unico impianto di tal tipo in Svizzera, abbia dovuto interrompere la produzione per problemi tecnici.
Altra notizia negativa per chi è costretto a spostarsi in auto: non vi sono segnali che la situazione possa allentarsi. Stamani il corso del barile di Brent è infatti di circa 105 dollari.
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