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Precedenza alle lingue nazionali

La Confederazione vuole che gli allievi di tutti i cantoni imparino durante la scuola dell'obbligo una seconda lingua nazionale

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2016 - 20:33

La scuola dell'obbligo deve garantire in tutta la Svizzera l'insegnamento di una seconda lingua nazionale. È la chiara richiesta del Consiglio Federale che oggi ha proposto una modifica della legge sulle lingue. Un richiamo esplicito a quei Cantoni, tutti svizzero tedeschi, che non sono disposti a farlo. Anche perché la frmazione è di competenza cantonale e non federale.

Il governo interviene quindi per sostenere la strategia linguistica decisa dalla Conferenza dei direttori cantonali dell'educazione nel 2004, importante anche per la comprensione fra le diverse comunità linguistiche.

Reazioni negative

Il governo del canton Turgovia ha da poco lanciato una consultazione su un nuovo piano di studi che mira a sua volta a togliere l'insegnamento del francese alle elementari. Sentiamo dunque l'opinione di Monika Knill, consigliera di Stato competente per il dossier, seguita da quella del presidente della conferenza intercantonale dei capi dipartimento educazione, il basilese Christoph Eymann.

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