Confermata la necessità di una riforma per la polizia di Losanna
A seguito della scoperta di messaggi discriminatori, una serie di rapporti ha evidenziato gravi criticità organizzative ed etiche all'interno della Polizia di Losanna, spingendo il Comune a confermare la determinazione nel portare avanti una necessaria riforma.
L’attuale organizzazione della Polizia municipale di Losanna non consente di individuare in modo efficace le discriminazioni. Lo afferma il Comune, facendo il punto sull’avanzamento della riforma della polizia, avviata dopo la scoperta di messaggi discriminatori scambiati tra agenti su WhatsApp.
Nell’ottobre 2025 la Città aveva istituito una struttura esterna per consentire ai membri del Corpo di polizia di esprimersi in modo confidenziale. Gli elementi raccolti sono confluiti in un rapporto di sintesi presentato mercoledì.
Il documento segnala la presenza di messaggi discriminatori e di situazioni a sfondo sessista, ma anche percezioni di emarginazione nei confronti di persone con opinioni divergenti, disuguaglianze di trattamento in alcuni processi interni e difficoltà nel ricorso ai meccanismi di segnalazione.
Sempre in ottobre, la Città aveva commissionato un secondo rapporto sull’organizzazione e i sui processi di lavoro in seno al Corpo di polizia. I risultati intermedi segnalano criticità nella gestione, nella formazione dei quadri e nei rapporti di fiducia, evidenziando la necessità di rafforzare gli aspetti manageriali, sociali e deontologici dell’azione di polizia.
“Questi risultati confermano la necessità di una riforma della Polizia municipale”, afferma il Comune che dice di volerla portare avanti “con determinazione”. Nell’ambito del percorso saranno coinvolte anche associazioni attive nella lotta alle discriminazioni.
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