“La politica climatica svizzera è troppo poco ambiziosa”
Secondo un gruppo di esperti dell'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT), la politica climatica svizzera è incoerente, priva di lungimiranza e insufficiente a raggiungere gli obiettivi di legge a causa di carenze in settori chiave.
La politica climatica della Svizzera manca di lungimiranza e coerenza. Con le misure adottate finora non è possibile raggiungere gli obiettivi fissati dalla legge, constata un gruppo di esperti dell’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT).
Gli scienziati hanno individuato carenze soprattutto nei settori dei trasporti, del riscaldamento e dell’edilizia, si legge nel loro rapporto, pubblicato giovedì.
Essi deplorano inoltre la riluttanza della piazza finanziaria svizzera, che con il suo ingente volume di capitali potrebbe svolgere un “ruolo chiave” nell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il rapporto rileva pure che una parte dell’attuazione degli obiettivi climatici della Svizzera, ovvero il dimezzamento delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, si basa sull’acquisto di certificati di emissione esteri: sebbene ciò possa risultare più conveniente nel breve termine, comporta il rischio di ritardare fino al 2050 le misure necessarie per raggiungere la neutralità climatica.
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