Pochi fulmini in Svizzera nel 2025, la maggioranza in Ticino
Un numero eccezionalmente basso di fulmini ha interessato la Svizzera nel 2025, anno in cui il Ticino si è confermato il cantone con la più alta concentrazione di scariche, soprattutto nel Mendrisiotto.
Solo 22’000 fulmini hanno raggiunto il territorio svizzero nel 2025, un dato storicamente basso. Le regioni più colpite per densità sono state quelle del Sottoceneri, con il Mendrisiotto nettamente davanti e il Luganese al secondo posto.
Stando alle cifre del servizio di informazione sui fulmini Aldis/Blids, pubblicate lunedì, il totale è calato del 25% rispetto all’anno precedente. Per la statistica sono state prese in considerazione unicamente le saette tra nuvole e terra, una minoranza rispetto a quelle che restano nell’atmosfera e che sono innocue per gli esseri umani.
Il Ticino si situa in testa tra tutti i cantoni con quasi 3’300 fulmini, pari al 15% di quelli registrati complessivamente in Svizzera. Più nel dettaglio, il distretto di Mendrisio è stato quello più intensamente interessato dal fenomeno, con una densità di 2,48 impatti per chilometro quadrato. Segue quello di Lugano (1,55) e completa il podio quello di Gonten (Appenzello Interno: 1,50).
Sempre in Ticino, sopra la soglia dell’1,00 si collocano anche i distretti di Bellinzona (1,27), Locarno (1,12), Vallemaggia (1,12) e Riviera (1,04). Molto meno intensa l’attività nei Grigioni, dove non si va oltre lo 0,91 della Moesa.
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Le regioni elvetiche più risparmiate dai fulmini sono invece il distretto di Lac (Friburgo: 0,11), quello di Bucheggberg (Soletta: 0,13) e il Seeland (Berna: 0,15). A livello di numeri assoluti, primeggia la zona di Interlaken, con quasi 8’000.
La scarsa attività osservata nel 2025 non si ferma alla Svizzera. I 167’000 fulmini fra la Confederazione, l’Austria e la Germania (gli altri due Paesi considerati dallo studio) sono infatti un record “negativo”. La densità, indica Aldis/Blids in un comunicato, è simile nei primi due casi (0,53 e 0,54 per chilometro quadrato), mentre è decisamente inferiore sul territorio tedesco (0,28).
Anche se all’occhio dei comuni mortali che scrutano il cielo non vi sono differenze, i fulmini posso essere divisi in categorie. Gran parte di quelli che si sviluppano durante un temporale (circa l’80%) si scaricano all’interno della nuvola stessa, fra varie nubi o nell’aria. Si stima quindi che solo al massimo il 20% delle saette, quelle più potenti, colpiscano effettivamente il suolo.
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