Peste suina, nuove norme per gli allevamenti
Per proteggere gli allevamenti dalla peste suina africana, sono state definite nuove norme di biosicurezza che offrono vantaggi alle aziende conformi in caso di epidemia.
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha definito nuovi requisiti di biosicurezza per gli allevamenti suini al fine di proteggere questi ultimi dalla peste suina africana (PSA). Le aziende suinicole che soddisfano tali requisiti beneficiano di agevolazioni nel traffico di animali in caso di epidemia.
I nuovi requisiti per la cosiddetta conformità PSA sono stati elaborati in collaborazione con il settore, ha comunicato lunedì l’USAV. Si applicano a tutte le aziende suinicole, da quelle di allevamento e da ingrasso professionali fino a quelle amatoriali.
Tra i requisiti rientrano in particolare la prevenzione sistematica di qualsiasi contatto tra suini domestici e cinghiali, controlli degli accessi chiaramente definiti, misure igieniche all’ingresso delle stalle e una documentazione completa e aggiornata, come il registro dei visitatori, il giornale dei trattamenti e la registrazione quotidiana dei decessi e degli aborti.
I requisiti ora pubblicati riguardano il livello 1, previsto per i “periodi di calma” come quello attuale. In caso di eventuale epizoozia si passerà al livello 2, che comporta l’adozione di misure aggiuntive.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.