Pernottamenti, il 2025 è stato un altro anno record
Registrando un nuovo record per il terzo anno consecutivo con 43,9 milioni di pernottamenti, il turismo svizzero nel 2025 ha visto una crescita diffusa trainata sia dagli ospiti stranieri che da quelli nazionali, alimentando al contempo il dibattito sul rischio di sovraffollamento.
Anche il 2025 è stato un anno record per il turismo svizzero, il terzo consecutivo: sono stati registrati 43,9 milioni di pernottamenti, il 2,6% in più dei 12 mesi precedenti e il 10,9% in più del 2019 pre-pandemico.
Stando ai dati – ora definitivi – diffusi mercoledì dall’Ufficio federale di statistica (UST), da primato risultano essere sia il contributo degli ospiti stranieri (+3,7% a 22,8 milioni: sono stati superati i precedenti picchi del 2019 e del 2024) che la domanda indigena (+1,4% a 21,1 milioni: battuto il record del 2022).
Undici regioni turistiche su 13 hanno registrato una progressione: il maggiore dinamismo è stato mostrato da Basilea (+7,5%), mentre sul fronte opposto figura Berna (-0,9%). Oltre la media si trovano anche il Ticino (+3,7% a 2,5 milioni) e i Grigioni (+2,8% a 5,7 milioni). Sette regioni – tra cui Zurigo, Lago dei Quattro Cantoni, Ginevra e Vaud – hanno raggiunto i livelli più alti da oltre trent’anni.
Tornando alla domanda estera, gli europei hanno rappresentato più della metà di tutta la clientela da oltre confine (55,8%), con in primo piano la Germania (3,9 milioni, +2,0%). Al secondo posto fra i paesi di provenienza ci sono gli Stati Uniti (+5,4% a 3,7 milioni); già più staccati sono Regno Unito (+7,5% a 1,7 milioni), Francia (+2,4% a 1,5 milioni) e Italia (+4,8% a 0,9 milioni). Seguono immediatamente dopo i paesi del Golfo (stabili a 0,8 milioni) e la Cina (+9,3% a 0,8 milioni). Complessivamente l’Asia segna 4,5 milioni (+0,4%).
Il tasso netto di occupazione delle camere è stato del 56,8%, pari a un aumento di 1,7 punti rispetto al 2024: è stato così superato il primato del 2019 (55,2%). Delle tredici regioni turistiche, dieci hanno messo a referto un aumento: fra queste pure Ticino (da 49,3% a 50,8%) e Grigioni (da 50,4% a 53,0%). I valori più alti sono stati osservati a Ginevra (67,9%) e Basilea (60,3%).
Il servizio del TG 20.00 della RSI del 25 febbraio 2026:
I dati diffusi dall’UST sono destinati a far piacere agli operatori, ma potrebbero anche dare nuovi argomenti a chi ritiene che in Svizzera vi sia un eccesso di turismo, come peraltro altrove nel mondo. Secondo l’organizzazione di promozione Svizzera Turismo – che spende milioni di franchi per attirare nuovi visitatori – non si può però parlare di sovraffollamento, bensì unicamente di problemi puntuali in poche località.
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