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Per una società più solidale e meno protezionista

La Svizzera, tra l'altro, si è candidata come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza per il periodo 2023/24. Keystone / Spencer Platt / Pool

Nel suo discorso all'Assemblea generale dell'ONU il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha lanciato un appello per più solidarietà e meno protezionismo nonché a favore della neutralità climatica entro il 2050.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2021 - 20:53
tvsvizzera.it/fra

Riferendosi alla pandemia di Covid-19 ha parlato di catastrofe umana, sociale ed economica. Essa "ha rafforzato le tendenze protezionistiche esistenti e ha evidenziato le sfide alla resilienza della produzione e delle catene di approvvigionamento globali", ha detto nel suo intervento a New York, secondo cui le misure protezionistiche mettono a rischio la ripresa dell'economia globale.

Per sconfiggere la pandemia bisogna fare in modo che la vaccinazione sia accessibile a tutti, ha affermato il responsabile del Dipartimento federale dell'economia (DFE). La Svizzera si impegna per un accesso equo e conveniente a vaccini, trattamenti e diagnostica. La Confederazione sostiene l'iniziativa "Covax Amc" dell'Alleanza per i vaccini (GAVI), costituita per migliorare l'accesso all'immunizzazione nei paesi poveri, con 155 milioni di dollari (145 milioni di franchi).

Il mondo deve essere solidale

Per essere preparati alle crisi future il mondo deve essere solidale, ha detto Parmelin. "L'accesso alla conoscenza e al know-how, specialmente per le donne e le ragazze, ci permette di anticipare e preparare il nostro futuro." Egli ha messo in evidenza il contributo della scienza, che può identificare le minacce future e fornire informazioni e dati per risolvere le crisi. La corretta gestione di questi dati è della massima importanza. La Svizzera è quindi orgogliosa di ospitare il prossimo UN World Data Forum a Berna in ottobre.

"Difendiamo il multilateralismo basato sulle regole", ha detto il presidente della Confederazione ai leader riuniti a New York aggiungendo che la Svizzera si impegna per un'ONU efficace ed efficiente e ne sostiene le riforme. "Vent'anni dopo l'adesione all'ONU, siamo pronti a contribuire al lavoro del Consiglio di Sicurezza per il periodo 2023/24", ha promesso Parmelin. La Svizzera si candida alle elezioni nel giugno 2022, e non si prevede che ci siano candidati opposti.

Neutralità climatica al più tardi entro il 2050

Parmelin si è soffermato anche sui cambiamenti climatici: è un dato di fatto che il clima stia cambiando a causa dell'influenza umana, ha detto. Anche la biodiversità sulla Terra è messa in pericolo dall'attività umana. "Invito tutti i paesi a lottare per la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e a presentare obiettivi climatici ambiziosi per il 2030."

Il capo del DFE si è detto anche preoccupato per le crescenti rivalità di potere. I conflitti armati hanno luogo in quasi tutti i continenti. "Il diritto internazionale umanitario e i diritti umani sono violati ogni giorno, gettando i semi oggi per i conflitti di domani", ha affermato.

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