Navigation

Pandora papers? "Un bene per la Svizzera"

Il Campidoglio a Pierre nel Dakota del sud: secondo i Pandora papers, lo stato americano sarebbe un vero paradiso fiscale. Fatto che ha imbarazzato l'amministrazione Biden. Usa Today Network

"Penso che i Pandora Papers siano piuttosto una buona notizia per la Svizzera". La posizione, volutamente provocatoria, è di Xavier Oberson, professore di diritto fiscale all’Università di Ginevra, che sottolinea come in questo scandalo la Confederazione non sia in cima alla lista dei Paesi sotto accusa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2021 - 19:03
tvsvizzera.it/fra

Nel mirino, rileva il professore, ci sono piuttosto i Paesi anglosassoni e per la prima volta emergono le pratiche di certi Stati americani che hanno delle strutture offshore poco trasparenti.

"È chiaro che la Svizzera ha avuto problemi nel passato, ma oggi emerge che queste strutture opache sono molto diffuse e non è più possibile nascondere chi c’è dietro, vale a dire gli ambienti economici" afferma Oberson.

Per quanto riguarda la presenza di società bucalettere' in Svizzera, il professore mette in evidenza che sono persone giuridiche che pagano le imposte. "La cosa che può dare fastidio è che non c’è personale, non c’è infrastruttura. Ma è molto differente rispetto ad esempio a una società 'bucalettere' di Panama, che paga lo zero per cento di imposte" conclude Oberson.

Contenuto esterno


I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.