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Viaggio nel variegato universo dei "No Mask"

© Keystone / Gaetan Bally

Genitori preoccupati per la salute dei propri figli, imprenditori che denunciano le pesanti misure sanitarie, associazioni che si battono contro l'obbligatorietà della mascherina, addirittura medici che ne negano l’efficacia. L’universo “No Mask” è nato sul web durante la prima ondata pandemica, lentamente sta ora uscendo allo scoperto.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 dicembre 2020 - 16:15
Nicola Agostinetti, Patti Chiari RSI

Sempre più persone contestano i provvedimenti per lottare contro la diffusione del COVID-19, in tutto il paese si moltiplicano le manifestazioni o le marce silenziose, sui social si organizzano e si animano gruppi di cittadini dissidenti.

Il nemico numero uno: la mascherina. Bavaglio, simbolo di sottomissione, costrizione della libertà individuale ma non solo. Sono in molti a credere che la mascherina faccia più male che bene. Quali sono i loro timori? E quali sono le loro ragioni? Su che studi si basano le loro teorie?

Patti Chiari ha esplorato l’ampio e variegato universo "No Mask" svizzero: dalla madre in lotta con le istituzioni al medico che si rifiuta di indossare la maschera, dal partito politico che denuncia una dittatura sanitaria a chi intravvede nella maschera il segno tangibile di un grande complotto internazionale. 

Con l’aiuto di esperti, medici e biologi i nostri colleghi di Patti Chiari hanno inoltre cercato di smontare alcuni falsi miti legati alle mascherine.

Ecco il servizio di Patti Chiari:

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tvsvizzera.it/fra con RSI

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