Ospedale di Locarno Chirurgo stava operando il piede sbagliato


Un chirurgo ha iniziato un'operazione su una paziente a Locarno quando si è improvvisamente accorto che stava intervenendo sull'arto sbagliato.

L'increscioso episodio è avvenuto un mese fa all'Ospedale La Carità dove una ragazzina era stata sottoposta a un'operazione per la riduzione di una frattura al piede destro. Il medico si è accorto quasi subito dell'errore e l'intervento si è concluso con successo senza particolari conseguenze per il piede sano.

Ma il fatto ha creato perplessità nello stesso nosocomio ticinese che per esigenze di trasparenza ha voluto rendere noto il fatto. Un'inchiesta interna dovrà accertare l'origine di questo abbaglio che potrebbe essere dovuto a un'inesatta trascrizione al computer di un documento cartaceo.

A sorprendere però è la circostanza che le nuove procedure, adottate in seguito al clamoroso errore avvenuto nel gennaio 2001 all'Ospedale Civico di Lugano, dove fu amputata la gamba sbagliata a un paziente 80enne, dovrebbero escludere il ripetersi di episodi analoghi. A maggior ragione dopo i clamori suscitati dall'asportazione errata di entrambi i seni a un'anziana degente alla clinica Sant'Anna di Sorengo nel luglio del 2014, dovuta a uno scambio di pazienti. 

Da parte sua l'ospedale locarnese, che ha diffuso la notizia, ha sottolineato che casi del genere hanno un'incidenza statistica dello 0,002% e ha aggiunto che gli errori medici possono essere drasticamente ridotti ma non possono essere esclusi in assoluto.

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