Operazione da 6,3 miliardi Telecomunicazioni, Sunrise acquista UPC

Immagine di uno stabile a listelli dei legno scuro con griglia di finestre dalla cornice bianca e insegna Sunrise

Spenderà 6,3 miliardi per rafforzare la sua posizione di primo concorrente dell'ex monopolista Swisscom.

© Keystone / Ennio Leanza

La compagnia di telecomunicazioni elvetica Sunrise, secondo più grande operatore telefonico del Paese, ha annunciato mercoledì sera l'acquisto di UPC Svizzera, numero uno della tv via cavo. Un affare da 6,3 miliardi di franchi -cifra indicata dalla stessa azienda- che non è stato ben accolto dai mercati: il titolo ha perso alla Borsa di Zurigo l'8,74%.

L'acquisizione della ex Cablecom dal gruppo inglese Liberty Global, precisa una notaLink esterno, permette a Sunrise di rafforzare la sua posizione di primo concorrente dell'ex monopolista Swisscom, con una presenza in tutti gli elementi dell'offerta combinata.

L'acquirente è forte nel settore della telefonia mobile, mentre l'acquistata lo è come provider di Internet e televisione. Compresa UPC, Sunrise avrà una quota di mercato del 24% tra gli utenti di telefonia mobile, del 30% tra quelli dotati di Internet a banda larga e del 31% tra quelli televisivi.

La fusione è soggetta all'approvazione dell'autorità di vigilanza sulla concorrenza ComcoLink esterno, attesa per il secondo o terzo trimestre dell'anno. L'operazione dovrebbe essere completata nella seconda metà del 2019.


La fusione permetterà di generare sinergie a livello di costi e oneri di investimenti per 190 milioni annui, effetto che sarà percepibile tre anni dopo che l'operazione sarà completata. Sunrise, intanto, si farà carico del debito residuo di UPC Svizzera (3,6 miliardi di franchi).

Per quanto riguarda le riduzioni di personale, il Ceo Olaf Swantee ha detto di aspettarsi un impatto moderato sui reparti vendita e assistenza; più probabile nel management e nell'amministrazione.


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