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Onu, la Svizzera punta al Consiglio di sicurezza

La sede ginevrina delle Nazioni Unite keystone

Secondo l'ambasciatore elvetico alle Nazioni Unite a New York, la Confederazione ha buone probabilità di ottenere un seggio nel 2023

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 febbraio 2016 - 15:54

La Svizzera ha buone possibilità di ottenere un seggio nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2023 e 2024. Ne è convinto l'ambasciatore elvetico all'Onu a New York, Jürg Lauber. Berna rinuncia invece a una candidatura per la carica di segretario generale.

Lauber ritiene che la Svizzera, con il suo solido e apprezzato profilo nell'ambito della mediazione, del mantenimento della pace e della sicurezza umana, potrebbe offrire buoni servizi nel Consiglio. Tuttavia siamo ancora lontani dalla data dell'elezione e c'è molto da lavorare per promuovere la candidatura. Oltre alla Svizzera infatti ci sono altri Paesi che aspirano a un seggio nel Consiglio di sicurezza.

Alla fine di quest'anno termina il mandato del segretario generale dell'ONU Ban Ki Moon e bisognerà eleggere il successore. I candidati saranno ascoltati dall'Assemblea generale, ma per questa carica Berna non avanza nominativi. Lo scorso anno era stato fatto il nome del consigliere federale e ministro degli affari esteri Didier Burkhalter, ma l'interessato ha smentito.

ATS/Swing

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