Oltre 19 miliardi Nuovo record mensile per l'export svizzero

Boccette marroni contenenti pillole passano su un nastro trasportatore.

A trainare l'export è il settore chimico-farmaceutico, seguito da macchine ed elettronica. Perdono slancio gli orologi [immagine d'archivio].

Keystone

A novembre, le esportazioni svizzere sono progredite ulteriormente e per il secondo mese consecutivo hanno segnato un record. Rispetto a ottobre, rende noto giovedì l'Amministrazione federale delle dogane AFD, hanno fatto registrare un incremento nominale destagionalizzato dell'1,8%, a 19,2 miliardi di franchi.

In termini reali, ovvero con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi, l'export è cresciuto dell'1%.

Le importazioni, per contro, sono diminuite dell'1,2% a 16,1 miliardi (-1,5% in termini reali), restando così nella spirale negativa imboccata lo scorso giugno, precisa la notaLink esterno.

La bilancia commerciale ha chiuso con un avanzo di 3 miliardi e 100 milioni di franchi. A trainare le esportazioni è il settore chimico-farmaceutico, che da solo ha incassato all'estero quasi 9 miliardi e mezzo. Seguono macchine ed elettronica.


Principale mercato di sbocco rimane l'Unione Europea, dove sono state vendute merci per oltre 10 miliardi e 700 milioni di franchi.

Perdono slancio gli orologi

Intanto, la Federazione dell'industria orologiera (FH) comunicaLink esterno che le esportazioni del settore rallentano leggermente rispetto ai mesi precedenti, pur segnando un incremento del 3,9% su base annua, a 2,06 miliardi di franchi.

Da gennaio a novembre, le vendite di orologi svizzeri all'estero sono aumentate del 7,1% a 19,5 miliardi, secondo i rilevamenti di FH.

A novembre, il volume degli orologi venduti è sceso del 9,1% a 2,2 milioni di pezzi, per via della contrazione nel segmento dei modelli con un prezzo all'esportazione inferiore a 500 franchi. Solo gli orologi di valore superiore a 3000 franchi sono aumentati sia in termini di fatturato (+8,4%) che di volumi (+11,4%).

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