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Palazzo federale

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

quando frequentavo le scuole medie, le elezioni del Consiglio federale erano un piccolo avvenimento. Non solo veniva portato il televisore in classe, ma si poteva persino seguire un piccolo giallo, come in occasione dell'elezione di Eveline Widmer-Schlumpf al posto dell'allora in carica Christoph Blocher.

Oggi le elezioni del Consiglio federale sembrano essere più prevedibili, scrivono i media svizzeri. Scoprirete perché in questa rassegna stampa.

Buona lettura!

Persone di spalle
Parlamentari in cammino verso l’Hotel Bellevue, teatro di strategie e accordi dell’ultimo minuto alla vigilia dell’elezione di un nuovo membro del Governo, la cosiddetta “Notte dei lunghi coltelli”. Keystone / Peter Schneider

La giostra delle candidature per la successione al consigliere federale Guy Parmelin continua a girare e i media svizzeri colgono l’occasione per analizzare il Governo stesso e il processo di elezione da diverse angolature.

La NZZ si chiede ad esempio che fine abbiano fatto le cosiddette “Notti dei lunghi coltelli”. “A differenza del passato, le elezioni del Consiglio federale sono oggi prevedibili, perché i partiti si accordano in anticipo”, scrive il giornale. L’origine dell’attuale prassi delle liste di candidature risale peraltro all’introduzione della “formula magica” nel 1959.

Blick e Tages-Anzeiger si occupano della questione maternità. La consigliera nazionale ginevrina dell’UDC  Céline Amaudruz, madre di due figli, è considerata una delle candidate più papabili per la successione di Parmelin. Alcune voci hanno messo in dubbio la conciliabilità del ruolo di madre con la carica di consigliera federale.  In un articolo d’opinione, il Tages-Anzeiger sottolinea che questa discussione è una presa in giro, soprattutto per i “genitori che soffrono per gli alti costi degli asili nido e la complessa logistica familiare”.

SRF ha passato invece al setaccio le abitudini sportive dei consiglieri federali, ex ed attuali. Mentre il ministro della giustizia Beat Jans si trova a suo agio sul campo di calcio, la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter pratica la boxe. L’ex consigliere federale Adolf Ogi iniziava già durante il suo mandato la giornata con una corsa, e Ueli Maurer, già maggiore e comandante di un battaglione ciclisti, aveva fatto del pedalare la sua passione.

Carta d'identità
Le carte d’identità non biometriche resteranno valide fino alla loro data di scadenza. Keystone / Christian Beutler

Da inizio novembre le svizzere e gli svizzeri potranno disporre di una nuova carta d’identità biometrica, che risponde agli stessi standard di sicurezza e memorizza gli stessi dati del passaporto svizzero biometrico. Non è però obbligatorio richiederne subito una nuova.

Secondo la Confederazione, l’introduzione della nuova tessera è motivata da una maggiore protezione contro gli abusi e dalla volontà di garantire alle svizzere e agli svizzeri viaggi senza complicazioni all’interno dell’UE nel quadro dell’aggiornamento dell’accordo sulla libera circolazione delle persone.

Chi possiede una carta d’identità non biometrica valida può continuare a utilizzarla fino alla sua scadenza per i viaggi nello spazio UE/Schengen. Per le nuove richieste a partire da novembre, la Confederazione raccomanda tuttavia il modello biometrico per i viaggi all’estero.

Sul chip vengono memorizzati una foto digitale e due impronte digitali, oltre alle informazioni già visibili sulla carta, come nome, data di nascita e numero del documento. Chi desidera richiedere una carta d’identità biometrica può farlo presso l’ufficio cantonale dei passaporti o presso le rappresentanze svizzere all’estero. La carta d’identità biometrica non va confusa con l’identità elettronica (e-ID). Quest’ultima serve esclusivamente a identificarsi nel mondo digitale e non è un documento di viaggio. Dovrebbe essere disponibile a partire dal prossimo anno.

Tastiera di un PC
I dati della Confederazione lo confermano: gli incidenti informatici soggetti all’obbligo di notifica sono in aumento. Keystone / Christian Beutler

La settimana scorsa si è letto dei dati sottratti alla cassa pensioni della Confederazione Publica e alla piattaforma di rivendita Ricardo. Oggi, i riflettori sono puntati sui furti di dati telefonici e sui diversi stili di comunicazione da parte delle società colpite.

Ne parlano i giornali di CH Media. Circa una settimana fa, un muratore in pensione della Svizzera centrale è stato contattato telefonicamente da truffatori. Non ha fornito alcun dato sensibile, poiché al momento della chiamata era già informato: la Fondazione per il pensionamento anticipato nel settore dell’edilizia principale (Far) aveva precedentemente avvisato del rischio lui ed altri 20’000 pensionati.

Anche dalla cassa pensioni della Confederazione Publica sono stati sottratti dati sensibili degli assicurati in seguito a un attacco informatico. Anche in questo caso, secondo Publica, tutti i potenzialmente interessati sono stati informati. “Non tutte le casse pensioni colpite si comportano in modo così proattivo come la cassa pensioni della Confederazione”, scrivono le testate di CH Media.

Altre sarebbero più caute sia nel valutare il danno sia nella loro politica di comunicazione. Come esempio, è citato il caso dell’azienda PK Softech, specializzata in soluzioni software per la previdenza professionale, la quale avrebbe subito un furto di dati. Tra i suoi clienti figura la cassa pensioni di Migros. L’istituto previdenziale non ravvisa però motivi per intervenire. “Se e in quale misura i dati degli assicurati della cassa pensioni di Migros possano essere interessati da una fuoriuscita di dati è attualmente oggetto di accertamenti”, si legge. I responsabili promettono che eventuali persone colpite verranno informate.

Persona
Elie Feller. eliefeller / Instagram

Il biennese Elie Feller sta vivendo una carriera da influencer di successo a Berlino. I giornali di Tamedia gli dedicano oggi un ritratto.  

“Gli ho detto, sei un Tubel.” Seguono altri coloriti insulti tipicamente svizzerotedeschi, come “Löli” e “Schofseckel”. Poi: “Non insultavo qualcuno così da tanto tempo. Mi dispiace anche un po’”. Il giovane nel breve video su Instagram, con una giacca di jeans e un berretto da baseball in testa, è Elie Feller. Il biennese si è trasferito sei anni fa a Berlino, dove sta costruendo la sua carriera come, parole sue, “tuttofare dei social media”.

Il trentenne conta oltre 70’000 follower su Instagram e poco più di 65’000 su TikTok. “I miei personaggi si basano per lo più su persone che ho incontrato – e i miei video su esperienze vissute”, racconta Feller alla Berner Zeitung.

I suoi personaggi variano: a volte interpreta il padre hippy bernese antiautoritario, a volte lo spacciatore berlinese – in svizzero tedesco, tedesco standard e francese. Il trasferimento a Berlino sembra essere stata la scelta giusta per la sua carriera.

Sperimentare cose nuove gli riesce meglio da quando vive lì. “A Bienne avevo sempre la sensazione che la gente mi giudicasse quando postavo video stupidi.” Nonostante questa opinione della sua patria, nella Confederazione i suoi contenuti sono apprezzati. Le svizzere e gli svizzeri rappresentano circa il 60% dei suoi follower su Instagram.

Pannelli solari
Keystone / Jean-Christophe Bott

Foto del giorno

Il tunnel del Gran San Bernardo si apre alle energie rinnovabili. In totale, 7’000 metri quadri di pannelli solari verranno installati sulla galleria che dà accesso al tunnel, sul versante svizzero.

Tradotto dal tedesco e verificato da: Zz

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