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Beat Jans

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

ci vorranno ancora una decina di giorni per scoprire quali saranno i nomi ufficialmente in corsa per prendere il posto in Governo del dimissionario Guy Parmelin.

Ad interessare forse ancor di più oggi i media, però, è l'eventuale riassegnazione dei dipartimenti federali. L'attuale ministro di giustizia e polizia, il socialista Beat Jans, si è detto interessato a prendere le redini del Dipartimento dell'economia. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, l'idea sembra non piacere agli ambienti sindacali.

Buona lettura!

Beat Jans
Si potrebbe pensare che l’idea di un ministro dell’economia di sinistra possa piacere ai sindacati, ma non è così. Alessandro Della Valle / Keystone

La successione del ministro dell’economia dimissionario Guy Parmelin continua a tenere banco sui media elvetici, con rinunce di rilievo, nuovi nomi e l’incognita della ridistribuzione dei dipartimenti tra i membri dell’Esecutivo.

Considerata inizialmente tra le favorite alla successione del ministro dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice), la consigliera agli Stati sangallese Esther Friedli ha dichiarato di non volersi candidare per un posto in Governo.  Friedli ha però indicato che vedrebbe bene in Consiglio federale il membro del Governo cantonale vallesano Franz Ruppen. Consigliere nazionale per l’UDC dal 2015 al 2021, aveva attirato l’attenzione per la sua posizione radicale sulla presenza del lupo, auspicandone in almeno un’occasione l’estinzione.

Per il momento i nomi più prominenti restano comunque quelli della consigliera di Stato zurighese ed ex consigliera nazionale Natalie Rickli e della consigliera nazionale ginevrina e vicepresidente dell’UDC Céline Amaudruz.

Forse ancor di più dell’identità della nuova o del nuovo consigliere federale, a creare dibattito è la futura ridistribuzione dei dipartimenti. Secondo i media, ad aspirare ad un cambiamento sono il ministro della difesa Martin Pfister (Centro) e il ministro di giustizia e polizia Beat Jans (Partito socialista).

Quest’ultimo avrebbe già espresso il suo interesse ad assumere le redini del dipartimento dell’economia, ma questa ipotesi genera scetticismo negli ambienti sindacali. Interpellato dalla NZZ am Sonntag, il presidente di Travail.Suisse, Adrian Wüthrich, sottolinea che un ministro dell’economia socialista sarebbe “permanentemente sospettato” di condurre una politica di sinistra. E ciò potrebbe complicare i compromessi in seno a un Governo a maggioranza borghese.

Schermate di Snapchat
I due giovani vodesi sono stati sedotti da questo tipo di annunci su Snapchat. RTS

Trafficanti di droga a loro insaputa, due giovani vodesi di 18 e 19 anni sono stati arrestati in luglio all’aeroporto di Phuket, in Thailandia. Uno di loro è ancora incarcerato nel Paese, scrive oggi RTS.

I due giovani sono finiti nella trappola di una rete criminale che li ha reclutati tramite un annuncio su Snapchat. La promessa: un viaggio completamente spesato in Thailandia e 8’000 franchi di ricompensa per riportare in Svizzera una valigia contenente degli iPhone.

Mentre attendevano il loro volo di ritorno nella Confederazione, i due sono stati arrestati. Nei loro bagagli, la polizia non ha trovato degli smartphone, ma 16 chili di marijuana. Uno dei giovani è riuscito a lasciare il Paese rapidamente dopo aver pagato una multa da 6’300 franchi in dogana e un totale di 18’000 franchi per poter ritornare in patria con la fedina penale pulita, rivela RTS.

La madre dell’altro, però, non è riuscita a trovare in tempo i 4’000 franchi richiesti per la liberazione del figlio, il quale è ancora detenuto in Thailandia in attesa del processo.

I due giovani sono caduti in trappola in un sistema criminale ben rodato, spiega l’avvocata dei due vodesi, Thatsanavanh Banchong. Le autorità del Paese asiatico ne sono a conoscenza, ma recentemente la politica si sta dimostrando più severa e molte di queste persone adescate come muli della droga inconsapevoli vengono condannate a pene detentive che possono arrivare anche a 10 anni.

Salto in tandem da un elicotero
Paracadutismo dall’elicottero, un’attività molto praticata nei cieli sopra Interlaken. Keystone

La più grande compagnia di elicotteri svizzera, Swiss Helicopter, è finita nel mirino dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). Avrebbe infatti effettuato dall’eliporto di Gsteigwiler un numero di voli di gran lunga superiore al consentito e il responsabile della struttura avrebbe comunicato cifre false alle autorità federali.

L’Oberland bernese è una regione solcata da molti elicotteri. Riforniscono i rifugi alpini, trasportano materiali da costruzione nei cantieri, portano le mucche a valle. Inoltre, trasportano turisti da tutto il mondo. Particolarmente apprezzati sono i lanci con il paracadute sopra Interlaken.

Il rumore continuo, però, non è apprezzato dagli abitanti di Gsteigwiler, vicino a Interlaken. Stando alle testate Tamedia, nel 2025 hanno contato circa 8’100 movimenti aerei, vale a dire oltre 5’000 in più rispetto ai 3’000 annuali consentiti. L’UFAC è arrivato a conclusioni simili e ha avviato un procedimento penale amministrativo nei confronti del responsabile della struttura, il quale avrebbe comunicato all’Ufficio movimenti molto inferiori.

Swiss Helicopter si è scusata, ma ha anche chiesto un aumento del contingente di voli. L’eliporto di Gsteigwiler non può essere gestito in modo economicamente sostenibile “con le restrizioni attualmente in vigore” e la sua operatività è a rischio nel breve-medio termine.

Studenti durante una lezione
Un’aula dell’Università di San Gallo. Christian Beutler / Keystone

Università più frequentate, meno allieve e allievi nelle scuole elementari. È il quadro che dipinge oggi l’Ufficio federale di statistica per il futuro del settore dell’istruzione in Svizzera.

Nelle università e nelle scuole universitarie professionali, l’UST prevede che entro il 2035 ci saranno 305’000 studentesse e studenti a livello di bachelor e master. Ciò corrisponde a un aumento del 21% rispetto al 2026. Le ragioni principali sono la crescita demografica e l’aumento di chi arriva dall’estero per studiare in Svizzera.

Questo afflusso verso le università coincide però con un periodo in cui le giovani e i giovani laureati incontrano sempre più difficoltà nell’inserimento professionale. Secondo un’indagine condotta dall’UST in agosto, tra il 2023 e il 2025 la disoccupazione tra i neolaureati è aumentata sensibilmente. Fanno eccezione solo le alte scuole di pedagogia.

A livello di scuola elementare, invece, si osserverà una tendenza inversa. Il numero di alunne ed alunni è aumentato notevolmente negli ultimi anni. Dal 2022, tuttavia, il numero delle nascite è in calo. Per questo motivo, secondo le previsioni dell’UST, il numero degli allievi della scuola primaria dovrebbe raggiungere il picco tra il 2027 e il 2028, per poi diminuire dell’8% entro il 2035. A livello di scuola media si prevede un calo a partire dal 2033.

Persona su un palco
Martial Trezzini / Keystone

Foto del giorno

Un partecipante sfoggia fiero il suo taglio di capelli durante la “Swiss mullet cup”. È solo la seconda edizione, ma l’evento è già diventato uno dei più discussi e pittoreschi appuntamenti che si tengono nella cornice della Foire du Valais, la più grande fiera campionaria e d’esposizione della Svizzera francese.

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