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Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

dalla criminalità alla biodiversità, passando per la cybersicurezza, diversi temi dell'attualità svizzera di oggi mettono in luce vulnerabilità persistenti. Problematiche ben note, ma ancora difficili da gestire.

Buona lettura!

Bancomat danneggiato
Un esempio tipico di reato transfrontaliero: l’attacco con esplosivo a uno sportello bancomat, come qui a Montreux lo scorso marzo. Keystone / Gabriel Monnet

Oltre l’80% delle persone condannate per furto in Svizzera non è in possesso di un passaporto svizzero. È uno degli insegnamenti principali dei nuovi dati sulle condanne penali dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel 2025, quasi 8’000 persone sono state condannate per questo reato nel Paese. Le nazionalità algerina e romena figurano tra le più rappresentate. Questi dati riguardano tuttavia unicamente le condanne per furto e non riflettono l’insieme della criminalità.

Quasi due terzi delle persone condannate non fanno parte della popolazione residente permanente. Interpellato dalla Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF, il criminologo Dirk Baier, della Scuola universitaria professionale di Zurigo (ZHAW), spiega questa sovrarappresentazione in particolare con il turismo criminale e con i reati commessi da una minoranza di richiedenti l’asilo.

Questi nuovi dati alimentano un dibattito ricorrente in Svizzera sui legami tra criminalità e migrazione. Le autorità federali e cantonali hanno peraltro rafforzato la loro cooperazione per lottare contro la recidività nel settore dell’asilo.

Cicogna con pulcini
Non tutto è perduto in materia di biodiversità, come dimostra il grande ritorno della cicogna bianca. Keystone / Michael Buholzer

Un terzo delle specie animali e vegetali in Svizzera è oggi a rischio di estinzione. Secondo il nuovo rapporto “Living Planet” del WWF, questa proporzione è più elevata nella Confederazione che in tutti i Paesi vicini. L’organizzazione punta il dito, ad esempio, contro lo sfruttamento intensivo degli habitat, le pressioni ambientali e la crisi climatica.

Il rapporto sottolinea che l’erosione della biodiversità prosegue nonostante una crescente consapevolezza sulle problematiche ambientali. Interpellato da SRF, il direttore del WWF Svizzera, Thomas Vellacott, ritiene che la Svizzera accusi in particolare un ritardo nella protezione degli spazi naturali.

Non tutto, però, è negativo. Il ritorno della lontra in diversi cantoni, il ripristino della cicogna bianca e il miglioramento delle popolazioni di alcune trote lacustri dimostrano che misure mirate di protezione della natura possono dare i loro frutti.

Per il WWF, questi esempi dimostrano che è possibile invertire certe tendenze quando gli habitat vengono ripristinati e meglio protetti. Il rapporto si propone così di essere al tempo stesso un segnale d’allarme e un appello all’azione.

Ramon Vega
Ramon Vega durante un intervento pubblico nel 2016. Daniel Smith / Getty Images

Alla FIFA, gli svizzeri sembrano aver preso gusto al potere. Dopo Sepp Blatter e Gianni Infantino, l’ex nazionale elvetico Ramon Vega vuole a sua volta assumere la guida dell’organizzazione con sede a Zurigo. Vega ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alla presidenza della federazione mondiale di calcio.

Ex difensore della Nazionale svizzera e di club come il Tottenham, Ramon Vega ha in seguito intrapreso una carriera nella finanza. L’uomo d’affari afferma di voler “riunificare la famiglia mondiale del calcio” e ripristinare la fiducia nella FIFA. Già candidato in passato, non era allora riuscito a raccogliere i sostegni necessari per lanciarsi nella corsa.

La sua candidatura giunge in un momento in cui Gianni Infantino attraversa il periodo più delicato della sua presidenza. È in particolare criticato per il suo progetto abortito di apertura di alcune attività commerciali dell’organizzazione a investitori privati. La sua vicinanza dichiarata al presidente statunitense Donald Trump ha inoltre suscitato interrogativi in diverse federazioni.

Ripresa da numerosi media internazionali, la candidatura di Ramon Vega illustra l’emergere di un’opposizione più visibile a Gianni Infantino. Resta da vedere se questo malcontento si tradurrà in una vera sfida elettorale in occasione del congresso previsto nel marzo 2027 in Marocco.

Porta a vetri con scritta "Publica"
Dati sensibili legati alla Confederazione si ritrovano nuovamente in circolazione. Keystone / Peter Klaunzer

La cassa pensioni federale Publica ha confermato che un attacco informatico contro uno dei suoi fornitori di servizi informatici ha provocato una fuga di dati riguardante i suoi assicurati e beneficiari di rendite.

Secondo le informazioni disponibili, i dati compromessi potrebbero includere nomi, indirizzi, numeri AVS, salari, averi previdenziali nonché alcune informazioni relative ai coniugi o partner. Più di 110’000 persone sono potenzialmente interessate. Gli averi previdenziali stessi non sarebbero tuttavia minacciati.

Questa vicenda si distingue dai consueti attacchi informatici per la natura particolarmente sensibile dei dati coinvolti. Le informazioni sottratte potrebbero essere utilizzate in tentativi di furto d’identità o in altre forme di frode.

È stata aperta un’inchiesta e le autorità raccomandano alle persone interessate di prestare maggiore vigilanza. L’incidente riporta alla memoria lo scandalo Xplain, che aveva già permesso a pirati informatici di accedere a dati federali tramite un fornitore esterno. Nonostante le misure di sicurezza adottate da allora, questa nuova fuga rilancia il dibattito sulla protezione delle informazioni sensibili detenute dai partner informatici dell’amministrazione.

Persona in un'esposizione
Keystone / Jean-Christophe Bott

Foto del giorno

La nuova esposizione “Qual è il vero prezzo di un pasto a buon mercato?”, all’Alimentarium di Vevey, pone una domanda molto attuale in un’epoca in cui il potere d’acquisto e il costo dell’alimentazione figurano tra le preoccupazioni quotidiane di molte economie domestiche.

Tradotto dal francese e verificato da: Zz

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