Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
Nel corso della sua odierna seduta il Consiglio federale ha fatto sapere che le finanze della Confederazione stanno meglio del previsto. Decisa anche la data dell’entrata in vigore dell’imposizione individuale, approvata alle urne dalla popolazione lo scorso 8 marzo.
Inoltre, vi spieghiamo cosa significa per i giovani uomini afghani una decisione di portata storica del Tribunale amministrativo federale svizzero.
Cari saluti da Berna,
Nell’ambito degli “SwissCommunity Days” dell’Organizzazione degli svizzeri all’estero (OSE) a Brunnen, dal 20 al 22 agosto, il Consiglio degli svizzeri all’estero (CSE) si riunirà per la seconda volta quest’anno. Fra i punti centrali dell’agenda dei lavori ci sono l’adozione degli obiettivi di legislatura 2025-2029 e l’elezione di diversi organi.
Il Consiglio dovrà approvare un catalogo di obiettivi per la legislatura. Tra le priorità figurano il rafforzamento dei diritti politici per le svizzere e gli svizzeri all’estero, migliori servizi bancari, perfezionamenti nel campo dell’AVS e dell’assicurazione malattia, nonché una percezione più positiva della Quinta Svizzera nella politica e nell’opinione pubblica svizzera.
Già il giorno prima della seduta del Consiglio, i delegati e le delegate elaboreranno nell’ambito di workshop tematici progetti concreti per il futuro. Si discuterà come rendere più attrattiva e maggiormente utilizzata la piattaforma comunitaria dell’OSE. Inoltre, si cercheranno nuovi approcci per la raccolta fondi.
All’ordine del giorno della seduta di venerdì figurano anche informazioni dalla Direzione consolare del DFAE, una discussione sul voto elettronico con un rappresentante della Cancelleria federale, nonché questioni finanziarie e organizzative dell’OSE. Le mie colleghe Melanie Eichenberger ed Emilie Ridard saranno presenti per Swissinfo e vi racconteranno tutto quanto accade agli “SwissCommunity Days”.
Il Tribunale amministrativo federale svizzero, con una sentenza di riferimento di portata storica, ha stabilito che l’espulsione di giovani uomini afghani è – a determinate condizioni – giuridicamente ammissibile. Un rimpatrio è considerato ragionevole se le persone interessate sono in buona salute, dispongono di esperienza professionale e di una rete familiare in loco e non sono minacciate da una specifica persecuzione da parte dei talebani.
Il tribunale motiva questa decisione con un miglioramento della sicurezza nel Paese, anche se il quadro umanitario continua a essere considerato critico. La sentenza crea una base vincolante per circa 200 ricorsi in sospeso, che erano stati finora bloccati per ragioni giuridiche.
Con ciò, la Svizzera lancia un segnale chiaro verso una prassi più severa per l’allontanamento di richiedenti asilo provenienti da questa regione, la cui domanda sia stata respinta. Nonostante il nuovo quadro giuridico, specialisti del settore sottolineano tuttavia che l’effettiva esecuzione dei rimpatri rimane logisticamente difficile a causa della mancanza di voli diretti.
Sebbene la sentenza sia descritta come storica perché annulla l’inammissibilità generale dei rimpatri, non comporterà un’espulsione automatica o di massa, ma richiederà un esame dettagliato caso per caso, tenendo conto della situazione tuttora preoccupante in Afghanistan.
La Svizzera dev’essere preparata meglio alle future ondate di caldo. Date le condizioni meteorologiche estreme di quest’estate, diversi attori del mondo politico chiedono un dibattito urgente nella prossima sessione autunnale del Parlamento federale.
Poiché quattro dei sei gruppi parlamentari sono già d’accordo, il raggiungimento del numero di firme necessario per una modifica dell’ordine del giorno è considerato certo. L’iniziativa vuole chiedere conto al Consiglio federale di quanto fatto finora, e imporre misure concrete contro la persistente siccità e le ondate di calore.
Mentre i Verdi criticano in particolare le lacune nella politica climatica e nel risanamento degli edifici, altri partiti si concentrano sulla gestione delle risorse idriche e sulla protezione delle foreste.
Il Governo si trova quindi sottoposto a una notevole pressione perché presenti in tempi brevi delle solide strategie per affrontare la crisi ecologica. Il tema del cambiamento climatico, dopo una fase di assenza dal dibattito politico, torna quindi al centro dei lavori del Legislativo.
Per l’anno 2026 il Consiglio federale prevede un sorprendente avanzo finanziario di circa 800 milioni di franchi, poiché il gettito dell’imposta sugli utili risulta nettamente superiore a quanto previsto.
Questo margine di manovra finanziario permette al Governo di richiedere un credito aggiuntivo di quasi un miliardo di franchi per la difesa aerea nazionale, al fine di acquistare materiale d’armamento più rapidamente – nonostante le carenze di approvvigionamento a livello globale.
Parallelamente, oggi è stato annunciato che la tassazione individuale sancita dal recente referendum sarà introdotta solo alla data più lontana possibile, ovvero il 2032. Questa tempistica generosa dovrebbe concedere ai Cantoni il tempo necessario per i complessi adeguamenti tecnici e politici dei loro sistemi fiscali.
Foto del giorno
Il duo di artisti svizzeri Nevercrew ha realizzato questo murale davanti a un ospedale di Ginevra in occasione dell’odierna Giornata mondiale dell’aiuto umanitario. L’opera punta a ricordare che ospedali, pazienti, il personale di cura e quello umanitario devono essere protetti.
Tradotto dal tedesco e verificato da Marija Milanovic
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