Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
a seguito di uno sciopero cui ha aderito gran parte del personale di Swissinfo, oggi non uscirà alcuna rassegna stampa. L’avrete capito: si tratta ovviamente di un pesce d’aprile, sulla scia di quelli immaginati in Svizzera da numerosi media, aziende e istituzioni per far sorridere il proprio pubblico.
Ne trovate qui una piccola selezione, insieme ad alcune peculiari statistiche che riguardano la diaspora elvetica.
Saluti da Berna,
La Svizzera gode di un’ottima reputazione presso il grande pubblico all’estero. È quanto emerge dal rapporto annuale dedicato all’immagine del Paese oltre i propri confini.
Il rapporto rileva che la copertura mediatica della Svizzera all’estero nel 2025 è stata segnata in modo particolare dal modo in cui il Paese ha gestito l’imposizione da parte di Washington di dazi elevati sulle esportazioni elvetiche, tariffe annunciate da Donald Trump esattamente un anno fa. Anche la frana di Blatten ha avuto un forte impatto.
Secondo il rapporto, un’eco molto positiva è poi scaturita dall’organizzazione dell’Eurovision Song Contest a Basilea e del Campionato europeo di calcio femminile. Gli articoli dedicati a questi due grandi eventi internazionali descrivevano un Paese accogliente, aperto e ben organizzato.
Sul piano della reputazione, la Svizzera si colloca al quinto posto mondiale nell’Anholt Nation Brands Index 2025, che misura ogni anno la popolarità di 50 nazioni presso il grande pubblico. La popolazione elvetica è percepita come simpatica. L’attrattiva del Paese e la sua qualità di vita sono anch’esse valutate molto positivamente.
Sapete quali sono le città preferite dalle svizzere e dagli svizzeri espatriati? O in quali Paesi il loro numero è in forte calo? Le statistiche sulla diaspora pubblicate annualmente contengono queste e altre informazioni inedite.
Per la prima volta, l’Ufficio federale di statistica (UST) ha rilevato il numero di svizzeri stabiliti nelle grandi città dei Paesi limitrofi. Le capitali Parigi e Berlino sono in testa. Seguono Milano e Vienna, quest’ultima nota per la sua qualità di vita. Monaco di Baviera e Roma occupano rispettivamente il quinto e il sesto posto.
Svizzere e svizzeri che vivono all’estero sono distribuiti in quasi tutti i Paesi del globo – tranne cinque. Tendenzialmente, però, non si allontanano molto dalla madrepatria. La maggioranza, infatti, risiede nei Paesi vicini e in particolare nelle regioni di confine francesi e tedesche. Il 13% dei 212’400 Svizzeri residenti nella Francia metropolitana vive infatti nel dipartimento francese confinante dell’Alta Savoia.
Sebbene nel complesso la diaspora elvetica abbia continuato a crescere nel 2025, si osservano cali significativi del numero di persone di nazionalità svizzera residenti in specifici Paesi. È il caso in particolare di Messico, Singapore e Cuba. Haiti ha perso in un anno quasi il 30% della sua comunità svizzera, e i due terzi dal 2016. A causa dell’insicurezza che vi regna, numerosi Paesi africani sono colpiti dall’esodo svizzero, in particolare il Sud Sudan (-27%), il Niger (-25%), il Ciad (-25%) e il Sudan (-22%).
Camping all’aeroporto di Ginevra? Cordon bleu al cioccolato? Limitazione della dimensione dei bagagli sui treni? Ecco una selezione, non esaustiva, dei “pesci” circolati in Svizzera questo mercoledì 1° aprile.
Su Instagram, l’aeroporto di Ginevra ha annunciato la sua ultima geniale trovata: con un video sobrio, ma dai toni entusiastici, ha presentato l’apertura di un campeggio nei prati attorno e tra le piste, “per valorizzare gli spazi verdi”. L’aeroporto ha pensato a tutto, anche alla sicurezza dei campeggiatori, installando strisce pedonali munite di pulsante e semaforo per pedoni e aerei.
Il Blick elenca alcune idee strampalate scaturite dalla fantasia di aziende alimentari, come le patatine alla torta di noci dell’Engadina, il cordon bleu al cioccolato o la birra all’Ovomaltine. Se il vostro cane ha i denti gialli, poi, non c’è dubbio che gli “ossi sbiancanti” vi interesseranno.
“Come di consueto negli aeroporti, la dimensione dei bagagli sarà d’ora in poi controllata nelle stazioni ferroviarie, prima dell’accesso ai treni“, scrivono invece le Ferrovie federali svizzere (FFS). Sapendo che alcuni treni sono criticati per non avere abbastanza spazio per riporre le valigie… chissà che lo scherzo non mascheri una certa suscettibilità da parte delle FFS.
La fonderia di Uetendorf, nel canton Berna, afferma a sua volta di aver sviluppato una campana “con sordina”, capace di attenuare il tintinnio di quelle appese al collo delle mucche e di limitare così i conflitti di vicinato dovuti al rumore (questa notizia non è stata ancora ufficialmente smascherata come “pesce”. E la tranquillità in Svizzera, si sa, è d’oro).
A causa dell’apprezzamento del franco, migliaia di persone frontaliere, che possiedono una casa in Francia e ricevono un salario in Svizzera, si ritrovano con l’acqua alla gola per via delle ipoteche contratte in valuta svizzera. Una recente decisione della Corte di Cassazione francese potrebbe tuttavia consentire loro di ottenere un rimborso parziale, riferisce la RTS.
La regione frontaliera ospita numerosi proprietari e proprietarie di immobili che però lavorano nella Confederazione. Per molto tempo, queste persone hanno contratto prestiti in franchi svizzeri per acquistare case o appartamenti. Bassi tassi d’interesse in Svizzera e un euro forte rendevano l’operazione allettante.
Ma con l’apprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro, la situazione si è ribaltata: le rate mensili sono aumentate, mentre il valore degli immobili, espresso in euro, non ha seguito la stessa dinamica. Numerosi frontalieri ritengono di non essere stati sufficientemente informati dalle banche sui possibili effetti di una variazione del franco svizzero.
Una decisione storica della più alta istituzione giudiziaria francese, che riguardava il caso di un frontaliere che aveva perso il lavoro, potrebbe aprire la strada all’annullamento dei prestiti o al rimborso di una parte degli interessi versati.
Tuttavia, l’applicazione concreta della decisione della Corte di cassazione deve ancora essere confermata dai tribunali inizialmente aditi dalle parti querelanti, mentre le banche hanno già presentato ricorsi.
Foto del giorno
Ecco l’immagine vincitrice dello Swiss Press Photo Award nella categoria sport. Secondo la giuria, mostra da una prospettiva originale la Festa federale di ginnastica, un evento gigantesco (65’000 ginnasti, 300’000 visitatori, 4000 giudici e 32’000 ore di lavoro), che si svolge soltanto ogni sei anni.
Tradotto con il supporto dell’IA/Zz
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative