Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
Vivere in affitto in Svizzera costa sempre più caro. Parrebbe largamente condivisa la considerazione che si tratta di un problema sociale pressante, ma la politica fatica a trovare soluzioni, come dimostra il dibattito tenutosi oggi in Parlamento.
Prima di entrare nel dettaglio, però, vi parleremo di un tragico incidente avvenuto a Engelberg, dove la cabina di un'ovovia si è staccata dal cavo, precipitando a valle. La persona che si trovava al suo interno è deceduta.
Cordiali saluti da Berna,
La cabina di un’ovovia è precipitata mercoledì mattina nel comprensorio sciistico di Titlis, a Engelberg, nel canton Obvaldo. Una persona che si trovava da sola all’interno ha perso la vita, ha comunicato la polizia.
L’incidente è avvenuto sulla funivia Engelberg-Stand. La cabina del “Titlis Xpress” si è staccata e si è ribaltata più volte lungo il pendio innevato. All’interno si trovava solamente la persona che è deceduta. In conferenza stampa, le forze dell’ordine non hanno fornito indicazioni sull’identità della vittima.
Dopo l’incidente, è iniziata l’evacuazione dell’impianto. Complessivamente, tra le 100 e le 200 persone sono state messe in salvo dalle circa 40 cabine presenti nel tratto interessato. Le autorità stanno indagando anche per capire perché l’impianto fosse in funzione nonostante il forte vento, con raffiche spesso superiori agli 80 km/h.
A dare per primo la notizia è stato il quotidiano Blick, in seguito a diverse segnalazioni dei lettori. Al portale di informazione è stato recapitato anche un filmato, in cui si vede la cabina scivolare a valle capovolgendosi più volte.
Il tema del “caro affitti” in Svizzera è tornato oggi al centro del dibattito, con una sessione straordinaria del Consiglio nazionale. Il Partito socialista si è battuto per un maggior controllo sulle pigioni, ma senza esito.
La più rilevante delle mozioni trattate in aula chiedeva di modificare il diritto di locazione in modo da sottoporre automaticamente gli affitti a una verifica periodica, così da combatterne l’esplosione. Il PS sosteneva che essi aumentano indipendentemente dal tasso di abitazioni vuote e che la crescita è il risultato di pura speculazione immobiliare. Una tesi non condivisa dai partiti borghesi, e in particolare dall’UDC, che ha invece puntato il dito contro l’immigrazione e la crescita della popolazione residente. Il “no” alla mozione ha prevalso per 120 voti a 61.
“Il diritto di locazione presenta varie lacune: negli anni, abbiamo provato di tutto – tavole rotonde, quadrate e rettangolari – ma i problemi restano“, ha riconosciuto con un pizzico di amara ironia il ministro dell’economia Guy Parmelin, spiegando che i motivi della penuria di abitazioni in affitto e delle pigioni alte sono molteplici.
L’Associazione svizzera degli inquilini ha criticato il Parlamento per aver ceduto al “lobbismo dei proprietari immobiliari”. Secondo l’ASLOCA, ogni economia domestica paga in media 360 franchi più di quanto dovrebbe. “Si tratta di dieci miliardi che ogni anno sono indebitamente traferiti dagli affittuari ai locatori”.
Il conflitto in Medio Oriente, con il blocco del trasporto marittimo di petrolio e gas nello stretto di Hormuz, non rappresenta per il momento una minaccia per l’approvvigionamento energetico svizzero, che resta stabile, ha comunicato il Comitato direttivo dell’approvvigionamento energetico, che riunisce esponenti della politica, aziende del settore e rappresentanti di Cantoni e Comuni.
La stabilità dell’approvvigionamento è dovuta al fatto che la Svizzera si rifornisce di combustibili fossili da nazioni al di fuori del Medio Oriente. Il Paese acquista petrolio greggio principalmente negli Stati Uniti e in Nigeria. Il gas proviene dall’Unione Europea, che a sua volta si rifornisce soprattutto negli USA, in Norvegia, Algeria e Russia.
In tale situazione, il Consiglio federale ritiene di non disporre delle basi legali per intervenire sul mercato al momento. “In caso di grave penuria già sopraggiunta o imminente verranno avviate le misure già predisposte, come ad esempio l’accesso alle scorte obbligatorie”, si legge in un comunicato.
Tuttavia, anche se le forniture sono assicurate e le scorte di benzina e di diesel basterebbero per quattro mesi e mezzo, il Paese e la sua popolazione avvertiranno comunque ripercussioni sui prezzi e sul costo della vita a causa delle tensioni nella regione mediorientale.
I prodotti derivati dal petrolio coprono quasi la metà del fabbisogno energetico svizzero (46% nel 2024). Sono fondamentali per i trasporti, il riscaldamento degli edifici e i processi industriali. Il gas naturale assicura dal canto suo circa il 12% della domanda elvetica ed è usato soprattutto per riscaldare le abitazioni e per cucinare.
Il contrabbando di sigarette si sta intensificando in Svizzera, così come quello degli stupefacenti, emerge dal bilancio sul 2025 pubblicato dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
Lo scorso anno le guardie di confine hanno sequestrato in totale circa 1,6 milioni di sigarette di contrabbando, cifra nettamente superiore rispetto al 2024 (quando erano state 950’000) e quasi raddoppiata rispetto al 2023.
Circa 1,3 milioni di sigarette sono arrivate in Svizzera per via aerea. Due terzi sono stati confiscati all’aeroporto di Ginevra, il che lascia supporre che i trafficanti avessero intenzione di spacciare il prodotto in Francia, ipotizza l’UDSC.
Anche nell’ambito delle sostanze stupefacenti il 2025 ha rappresentato un aumento delle confische, specialmente di marijuana, con quantità quadruplicate rispetto all’anno precedente (2024: 1’104 kg / 2025: 4’235), ma ciò è dovuto principalmente a una singola confisca di due tonnellate di cosiddetti “THC edibles”, prodotti da ingerire contenenti cannabinoidi. Sono cresciute anche le quantità di cocaina ed eroina sequestrate, mentre sono calate quelle di anfetamine e metanfetamine.
Foto del giorno
Nonostante le temperature non possano essere ancora definite “primaverili” in gran parte della Svizzera, le api si danno già molto da fare, prendendo d’assalto prugni e ciliegi (come quello nella foto) che in questi giorni si sono adornati di fiori.
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