Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
per quanto riguarda le relazioni tra Svizzera e Unione Europea (UE), ieri è stata firmata una dichiarazione non vincolante di cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza. Inoltre, il ministro della Difesa elvetico ha annunciato l’intenzione di valutare l’acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria da un produttore europeo.
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Un saluto soleggiato da Berna.
La Svizzera prevede di acquistare solo 30 caccia F-35 invece dei 36 inizialmente previsti, esplorando al contempo la possibilità di acquisire un secondo sistema di difesa terra-aria, ha annunciato questo pomeriggio il ministro della Difesa elvetico Martin Pfister durante una conferenza stampa.
Pfister ha descritto un quadro della sicurezza piuttosto cupo: la guerra della Russia contro l’Ucraina non mostra segni di una fine imminente, gli Stati Uniti stanno riducendo il loro impegno in Europa e i conflitti in Medio Oriente si stanno intensificando. Allo stesso tempo, ha avvertito che l’esercito rossocrociato non è adeguatamente equipaggiato per far fronte alle nuove minacce.
Per mitigare i rischi attuali, il Consiglio federale intende procedere con l’acquisto del sistema di difesa aerea Patriot, il cui progetto ha subito notevoli ritardi, valutando al contempo anche l’acquisizione di un secondo sistema, preferibilmente da un produttore europeo.
Qualsiasi ulteriore acquisto verrebbe finanziato all’interno dell’attuale budget della difesa.
Alla domanda su quando un secondo sistema di difesa aerea potrebbe essere consegnato, Pfister ha spiegato di non aver ancora avviato negoziati formali.
La Svizzera e l’Unione Europea hanno firmato ieri a Zurigo una dichiarazione non vincolante sulla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza.
“Oggi nessun conflitto regionale rimane confinato a una regione”, ha affermato il ministro degli Esteri elvetico Ignazio Cassis durante l’incontro con l’Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri Kaja Kallas e con il ministro della Difesa Martin Pfister.
Secondo Cassis, il conflitto in Medio Oriente dimostra come le crisi globali possano avere effetti diretti anche sulla Svizzera, ad esempio attraverso interruzioni nelle forniture energetiche.
La dichiarazione, approvata dal Governo elvetico lo scorso dicembre, introduce dialoghi regolari a livello ministeriale e una dimensione strategica nelle consultazioni già esistenti tra Berna e Bruxelles su politica estera e sicurezza. L’obiettivo è individuare prima gli sviluppi globali, identificare interessi comuni e rafforzare la cooperazione sulla sicurezza europea.
Inoltre, Svizzera e UE hanno firmato un accordo quadro sulla possibile partecipazione svizzera a missioni civili e militari. L’accordo semplifica le procedure ma non crea alcun obbligo per la Confederazione. “Se dovessero essere impiegati soldati svizzeri, il Parlamento continuerà ad avere l’ultima parola”, ha detto Cassis.
I due nuovi accordi sono separati dal pacchetto di negoziati Svizzera-UE noto come “Accordi bilaterali III”.
Rappresentanti francesi si recano oggi in Svizzera per discutere il procedimento penale in corso e il sostegno finanziario alle vittime dell’incendio avvenuto in un bar di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
Le cittadine e i cittadini francesi costituiscono il gruppo più numeroso tra le vittime straniere: nove sono morti nell’incendio e molti altri sono ancora ricoverati in ospedale.
La delegazione, che include il secondo procuratore pubblico più alto in grado della Francia, incontrerà membri del Governo cantonale del Vallese, funzionari giudiziari a Berna e familiari delle vittime. Le discussioni si concentreranno soprattutto sul risarcimento finanziario, mentre il Dipartimenti federale di giustizia e polizia spiegherà anche alcuni aspetti del sistema legale elvetico rilevanti per il caso.
Un’inchiesta pubblicata dal quotidiano 24 heures solleva inoltre interrogativi sulle condizioni di lavoro al bar Constellation. Una parte del personale dipendente avrebbe denunciato salari bassi, orari di lavoro estenuanti e presunti episodi di bullismo da parte della direzione.
Il Canton Vallese ha versato 10’000 franchi svizzeri di aiuto immediato per ogni vittima e ha creato una fondazione da 10 milioni di franchi per ulteriori indennizzi. Il Governo sta inoltre lavorando a una legge federale che permetta di versare un “contributo di solidarietà” di 50’000 franchi per vittima o per famiglia. È prevista una tavola rotonda tra tutte le parti per negoziare un risarcimento extragiudiziale ed evitare lunghi procedimenti in tribunale.
Il Consiglio agli Stati (Camera alta) ha già approvato in gran parte il progetto di legge; il Consiglio nazionale (Camera bassa) dovrebbe discuterlo lunedì.
Decolli stabili e atterraggi senza problemi: questo è ciò che si aspettano i passeggeri e le passeggere quando salgono su un aereo.
Gli azionisti e le azioniste, invece, potrebbero restare delusi dal calo dell’utile operativo della compagnia Swiss International Air Lines (SWISS), che oggi ha presentato i risultati del 2025 durante la sua conferenza stampa annuale.
L’utile operativo è sceso del 26,6% a 502,2 milioni di franchi, mentre il fatturato è diminuito del 2,6% a 5,5 miliardi di franchi, ha dichiarato la compagnia aerea. “L’elevata pressione competitiva, la domanda volatile e l’aumento delle tariffe e dei costi di manutenzione hanno lasciato il segno sui nostri risultati”, ha affermato il direttore finanziario Dennis Weber. Anche il trasporto merci ha registrato un calo, poiché SWISS ha risentito delle incertezze geopolitiche.
Il CEO Jens Fehlinger ha spiegato che SWISS intende snellire le proprie strutture e diventare più efficiente nel lungo periodo. “Una compagnia aerea che si riduce invece di crescere perde competitività. Siamo determinati a consolidare nuovamente la nostra posizione. Il nostro obiettivo è chiaro: SWISS deve tornare a crescere in modo redditizio. Stiamo gettando le basi per farlo nel 2026”.
Nonostante i problemi operativi, lo scorso anno SWISS ha migliorato la propria puntualità, con un aumento delle partenze negli orari previsti pari al 4,1%, raggiungendo il 69,3%. Tuttavia, la compagnia aerea ha mancato di poco il proprio obiettivo del 70%.
Foto del giorno
Il paesaggio attorno al Lago dei Quattro Cantoni, vicino alla cittadina di Buochs, ha un che d’insolito: la polvere sahariana ha tinto il cielo di arancione, creando una luce spettacolare sulla Svizzera centrale nella giornata di venerdì 6 marzo 2026.
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