Il gigante farmaceutico Novartis reagisce alle politiche di Donald Trump: nei prossimi anni il gruppo ha intenzione di investire 23 miliardi di dollari in centri nuovi o già esistenti negli Stati Uniti.
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Keystone-ATS
Il gruppo farmaceutico Novartis ha confermato l’intenzione di investire 23 miliardi di dollari in cinque anni nelle sue capacità di produzione e ricerca negli Stati Uniti.
Il pacchetto è destinato a coprire l’espansione di tre siti esistenti, a Indianapolis, Millburn e Carlsbad, e la costruzione di sette nuovi. Secondo un comunicato stampa di venerdì, la multinazionale renana dovrebbe essere in grado di coprire tutta la domanda nel Paese dello Zio Sam con una produzione interna.
Il servizio del TG 12.30 della RSI dell’11 aprile 2025:
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La pubblicazione conferma ampiamente le indiscrezioni apparse sulla stampa economica la sera precedente e giunge in un momento in cui Donald Trump minaccia di revocare l’esenzione dai dazi doganali di cui godono attualmente i produttori di farmaci.
Novartis ha in programma la costruzione di un centro di ricerca biomedica nella regione di San Diego per un costo di oltre un miliardo di dollari, due nuove linee di produzione di radioligandi in Florida e in Texas e quattro nuovi stabilimenti in località ancora da definire.
Il futuro centro di ricerca in California, che diventerà il secondo negli Stati Uniti dopo Cambridge e il terzo dopo Basilea, dovrebbe aprire nel 2028 o 2029.
L’anno scorso Novartis ha realizzato negli Stati Uniti vendite per 21,15 miliardi di dollari, su un totale di 50,32 miliardi.
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