“Non c’erano alternative all’abbandono della soglia minima di 1,20 (chf)”
Il presidente della Banca Nazionale Svizzera (BNS) non ha dubbi e oggi parla per la prima volta davanti ai media, a due mesi dalla decisione di abolire la soglia di cambio minimo franco-euro.
La BNS è cosciente che la situazione per la Svizzera si è fatta più complicata: nel 2015 ci sarà un’inflazione negativa dell’1,1% e il PIL crescerà appena dell’1%, un punto percentuale in meno di quanto precedentemente stimato.
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