Niente shorts né infradito: in Svizzera al lavoro si sfida il caldo con una certa eleganza
Nonostante le temperature torride, gli svizzeri mantengono una certa formalità in fatto di abbigliamento rispetto agli altri lavoratori europei.
Niente infradito e short sul lavoro, bensì perlopiù pantaloni lunghi e scarpe chiuse per preservare un certo decoro. Malvisto poi ombelico al vento, specie a contatto coi clienti.
È quanto emerge da un sondaggio commissionato dal rivenditore online Galaxus all’istituto di ricerche di mercato YouGov, che ha sondato 2616 persone provenienti da Svizzera, Germania, Austria, Italia e Francia.
In generale, quasi la metà dei dipendenti in Europa può indossare, in linea di principio, ciò che desidera sul posto di lavoro. Non sono soggetti ad alcun dress code. Laddove esistono disposizioni, le regole più diffuse prevedono l’uso di scarpe chiuse e pantaloni lunghi. Quasi nessuno indossa più un completo (4%).
Germania più informale
E con questo caldo? Rispetto al resto d’Europa, gli svizzeri indossano più spesso pantaloni lunghi (60%) e scarpe chiuse (56%) per andare al lavoro. Anche in Italia, gli uomini indossano capi altrettanto coprenti nelle giornate calde. I pantaloncini, in particolare, non vengono indossati sul posto di lavoro (16%).
In Germania, invece, gli uomini vestono in modo più informale: registrano la percentuale più alta sia per quanto riguarda le magliette (69%) che i pantaloncini (38%). In Francia, invece, preferiscono tenere i piedi all’aria. Infatti, solo il 37% di loro indossa scarpe chiuse.
E le donne? In Germania si coprono i piedi anche nelle giornate più calde. Solo il 29% indossa sandali sul posto di lavoro: il valore più basso. Più della metà (52%) di loro preferisce le scarpe chiuse: il valore più alto. Per il resto, le donne in Europa si dimostrano molto omogenee nella scelta dell’abbigliamento nelle giornate calde. La combinazione perfetta è maglietta e pantaloni lunghi.
Ombelico scoperto inappropriato
Globalmente, il sondaggio conferma, secondo Galaxus, che la Svizzera è il paese più conservatore in fatto di abbigliamento sul posto di lavoro. Tra l’altro, il 73% giudica inappropriato l’ombelico scoperto in caso di contatto diretto con la clientela, mentre il 57% lo considera inappropriato anche in assenza di tale contatto. Situazione diversa in Italia, dove rispettivamente circa un terzo e un quarto della popolazione si dichiara contrario all’abbigliamento che lascia scoperta la pancia.
In Francia, invece, chi indossa canotte e magliette senza maniche a contatto con la clientela è considerato “à la page”. Solo il 20% circa delle persone intervistate in Francia si dichiara contrario, a differenza di quanto accade negli altri Paesi, dove la percentuale si attesta intorno al 50%.
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