Navigazione

Saltare la navigazione

Sotto-siti

Funzionalità principali

Nessun referendum La Legge sulle imprese artigianali è storia

L'Unione delle associazioni dell'edilizia (Uae) ha deciso di non indire un referendum per salvare l'impresa sulle imprese artigianali (Lia), recentemente abrogata dal parlamento ticinese.

(1)

Servizio QUotidiano

La contestata Legge sulle imprese artigianali (Lia), entrata in vigore in Ticino nel febbraio del 2016 allo scopo di porre un freno alla concorrenza delle ditte d'oltreconfine, fa ormai parte del passato. 

Mercato del lavoro ticinese Padroncini, cala il sipario sulla Legge artigiani

La contestata legge sugli artigiani (LIA), entrata in vigore in Ticino nel febbraio del 2016 allo scopo di porre un freno alla concorrenza delle ...

Questo contenuto è stato pubblicato il 6 novembre 2018 20.29

Dopo l'abrogazione decisa dal parlamento ticinese, l'unica possibilità di sopravvivenza sulla misura sarebbe stata un referendum. Venerdì l'Unione delle associazioni dell'ediliziaLink esterno ha deciso di non ricorrere a questo strumento staccando definitivamente la spina alla Lia. 

Una decisione presa a malincuore, come si può leggere in un comunicato: "Questa decisione, democratica, è scaturita essenzialmente dall'indiscutibile mancato convinto sostegno da parte della maggioranza politica e dall'esaurimento delle energie, investite senza risparmio dalla nostra Associazione per salvaguardare una legge fortemente voluta". 

 "Nel dibattito in seno all’Uae è comunque nuovamente stata ribadita la convinzione che il progetto Lia, certamente ambizioso, ha portato indubbi benefici all’attività artigianale nel nostro Cantone, per i committenti e per gli artigiani. Il sentimento dei rappresentanti dell’Uae è ora di profonda delusione e quest’ultima va metabolizzata", si legge.

Introdotta nel febbraio del 2016, la legge sanciva le regole cui devono sottostare le imprese artigianali che intendono operare in Ticino (obbligo di iscrizione all'albo cantonale e l'adempimento di determinati requisiti). 

Una legge controversa

Fin dall'inizio, la norma non ha avuto vita facile, soprattutto perché è risultata non essere conforme al diritto superiore federale, in particolare alle norme che garantiscono la libertà economica e il libero accesso al mercato. Non conformità sottolineata dalla Commissione sulla concorrenza e da due sentenze del Tribunale amministrativo.
 
Ora sul tema della lotta alla concorrenza dei "padroncini" italiani, sul tavolo resta un’iniziativa parlamentare che chiede di trovare una soluzione alternativa per proteggere gli artigiani ticinesi e al contempo rispettare le norme in vigore in Svizzera.

Imprese artigianali in Ticino L'albo della discordia

La legge sulle imprese artigianali (Lia) doveva far fronte alla concorrenza sleale e ai padroncini italiani. Ha finito per far discutere ...

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2018 17.00


tvsvizzera.it/Zz con RSI (Quotidiano del 16.11.2018)

Parole chiave

Horizontal line TVS

Horizontale Linie


subscription form

Inscrivez-vous à notre newsletter gratuite et recevez nos meilleurs articles dans votre boîte mail.

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.







Neuer Inhalt

Facebook Like-Box