Nella “Siberia della Svizzera” toccati i -30 gradi
A causa di correnti d'aria polare, la Svizzera ha vissuto la notte più fredda dell'inverno, con un picco di -30,3 gradi registrato a La Brévine, nel canton Neuchâtel.
Martedì alle 6.00 i termometri di La Brévine (canton Neuchâtel) hanno segnato -30,3° centigradi, come riporta il sito di MeteoSvizzera. Per la “Siberia della Svizzera” si tratta della notte più fredda dell’inverno.
Lo scorso 23 novembre si erano già toccati i -26,3°, mentre il record svizzero assoluto di -41,8° risale al 12 gennaio 1987.
Dal 2012, venticinquesimo anniversario dell’evento, in poi la località neocastellana, situata a 1’042 metri sopra il livello del mare, organizza ogni anno una “festa del freddo” che attira migliaia di visitatori e la cui prossima edizione è in programma per il weekend del 7-8 febbraio.
Freddo anche nel resto della Confederazione
Il record non si è limitato solo a La Brévine: la scorsa notte si è rivelata finora la più fredda di questo inverno in tutta la Svizzera. Sull’Altipiano, all’alba dell’Epifania si sono registrate temperature che oscillavano attorno ai -10 gradi.
La situazione gelida è stata creata da una notte particolarmente limpida e da correnti d’aria polare, ha scritto martedì mattina il servizio meteorologico Meteonews su X.
A nord delle Alpi anche nel corso della giornata le temperature rimarranno sotto lo zero, cosa che non accadrà invece a sud, dove il favonio potrebbe portare i termometri fino a 6 gradi.
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