La televisione svizzera per l’Italia

Nasce in Svizzera la Protezione contro le catastrofi

civilista al lavoro nel fango dopo un'alluvione/frana
Keystone-SDA

Per risolvere la carenza di personale, il Consiglio federale ha definito un progetto di riforma che unisce protezione e servizio civile in una nuova organizzazione cantonale chiamata "protezione contro le catastrofi", la quale richiederà una modifica della Costituzione.

La protezione civile e il servizio civile saranno riuniti in una nuova organizzazione denominata “protezione contro le catastrofi”. È quanto prevede il progetto di obbligo di prestare servizio di sicurezza, i cui primi parametri di riferimento sono stati definiti mercoledì dal Consiglio federale.

L’obiettivo della riforma è garantire nel lungo termine gli effettivi dell’esercito e della protezione della popolazione. Nel 2025, il Parlamento aveva incaricato il governo di introdurre il nuovo modello, preoccupato dal calo degli effettivi militari e dalle attuali carenze nella protezione civile, che conta circa 57’000 militi a fronte dei 72’000 necessari.

La nuova protezione contro le catastrofi affiancherà l’esercito e sarà di competenza cantonale, si legge oggi in un comunicato governativo. Oltre ai compiti tradizionali di protezione della popolazione in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza, assumerà anche attività oggi svolte dal servizio civile nei settori della sanità, del sociale e della protezione dell’ambiente.

Per la protezione contro le catastrofi è previsto un effettivo regolamentare di 72’000 e un effettivo reale di 96’000 militi. Come avviene oggi – precisa la nota – l’obbligo di prestare servizio riguarderà soltanto gli uomini svizzeri. Non sarà introdotta alcuna libertà di scelta tra esercito e protezione contro le catastrofi. Chi invocherà motivi di coscienza potrà tuttavia continuare a svolgere un servizio sostitutivo, che sarà integrato nella nuova struttura e richiederà una durata superiore rispetto al servizio militare.

La nuova protezione contro le catastrofi – afferma l’Esecutivo – è concepita come organizzazione d’impiego dei Cantoni per compiti rilevanti ai fini della sicurezza e della protezione della popolazione. I Cantoni sono responsabili della pianificazione e dello svolgimento degli impieghi della protezione contro le catastrofi. Solo in caso di conflitto armato questi compiti verrebbero assunti dalla Confederazione.

Il Consiglio federale ha ora incaricato il Dipartimento federale della difesa (DDPS) di consultare i Cantoni sulle proposte. Poiché il progetto richiede una modifica della Costituzione, l’ultima parola spetterà quindi a popolo. In caso di approvazione, il nuovo obbligo di prestare servizio di sicurezza potrebbe già entrare in vigore nel 2031 o nel 2032.

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR