Motori Al via l'89esimo salone dell'automobile di Ginevra


Fra politica, nuove tecnologie, defezioni e nuovi arrivati, si è aperto giovedì l'89esimo Salone internazionale dell'automobile di Ginevra. 

Ad aprire l'edizione del 2019 è stato il ministro degli esteri elvetico Ignazio Cassis, che ha approfittato dell'occasione per sottolineare l'importanza degli accordi bilaterali con l'Europa per il settore in Svizzera.

Modellino vecchia Bugatti

L'accento quest'anno è sulle nuove tecnologie, ma c'è spazio anche per i nostalgici, dicono gli organizzatori.

Keystone


Anche se non ci sono grandi costruttori nella Confederazione, l'industria automobilistica impiega 220'000 persone per un giro d'affari di 12 miliardi di franchi, il tutto strettamente legato al Vecchio Continente.

Davanti a numerose personalità politiche, diplomatiche e dell'economia, il ticinese ha ricordato fra le altre cose che "la Germania è sia il principale fornitore che il più grosso cliente". Perciò "conviene consolidare i rapporti con l'Europa, e questo è anche l'obiettivo dell'accordo quadro attualmente in discussione" con l'Ue.

Cassis ha poi affermato di essere "affascinato fin da giovane dalle automobili, delle quali apprezza la bellezza, le linee, la tecnologia e la velocità che generano emozioni". Anche se oggi a titolo privato guida "una piccola vettura elettrica" (no, non è la Piëch Mark Zero descritta nell'articolo a fianco), si ricorda con nostalgia di una vecchia Fiat del 1952 che associa alla figura di suo padre.

Nuove tecnologie

Il Salone dell'auto quest'anno mira a un'affluenza fra le 650'000 e le 700'000 persone su dieci giorni, delle quali circa la metà provenienti dall'estero. Sono presenti un centinaio di marche che espongono oltre 900 modelli, incluse 150 esclusive prime mondiali o europee.

Anche se da un lato l'esposizione deve far fronte a qualche defezione (Ford, Opel, Hyundai, Volvo, Jaguar Land Rover), dall'altro accoglie 34 nuovi arrivati, come Aurus o la cinese Arcfox.

L'accento è messo in particolare su nuove tecnologie (come le vetture intelligenti), interattività e motori a propulsioni alternative, senza però dimenticare le auto più "classiche" e i modelli nostalgici.

"Dobbiamo proseguire i nostri sforzi per far restare il salone il più apprezzato dal pubblico", ha detto il responsabile dell'organizzazione Maurice Turrettini. "Oggi non è più solo un appuntamento per vendite ed esposizioni, ma è diventato un luogo di dibattiti, con oltre 70 conferenze organizzate" sulla mobilità e sulle nuove tecnologie, ha aggiunto.

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