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Morto Benoît Violier, era tra i migliori chef al mondo

Il suo ristorante di Crissier era al primo posto de "La liste"; 44 anni, è stato ritrovato senza vita nella sua abitazione; probabile gesto estremo

Era l'erede di due grandi maestri della cucina elvetica, Girardet e Rochat. Davanti a sé aveva una carriera che si annunciava strepitosa. Eppure Benoît Violier, uno dei più grandi cuochi al mondo, è stato ritrovato morto nella giornata di domenica nella sua abitazione. Le autorità, stando alle prime ricostruzioni, ipotizzano un gesto estremo da parte del 44enne.

Appena un mese fa, il suo ristorante dell'Hotel de ville di Crissier era stato nominato miglior ristorante al mondo da "La liste". Domenica sera, la notizia del suo suicidio.

Un uomo brillante, ammirato, geniale che decide di farla finita non poteva che suscitare tante reazioni di sorpresa, di incomprensione, di cordoglio, in particolare nel comune di Crissier.

"Quando l'ho saputo sono rimasto stupefatto", ha dichiarato Michel Tendon, sindaco di Crissier, "mi sono chiesto perché ma non ho trovato la risposta".

Regnava il silenzio stamane sull'Hotel de ville, del quale Benoît Violier aveva ripreso la guida con la moglie Brigitte. Un ristorante tre stelle Michelin, forse la tavola più prestigiosa del nostro paese, rinomata in tutto il mondo, basti pensare al nome dei suoi predecessori, Philippe Rochat e Fredy Girardet.

Nel 2013 era stato nominato cuoco dell'anno dalla guida Gault Millau: la consacrazione. Il 2015 è stato invece un anno difficile: Violier ha perso il padre e anche il maestro, Philippe Rochat.

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