Molto diffusa in Svizzera una concezione dominante di mascolinità
Evidenziando come il 31% dei giovani uomini abbia idee problematiche, una ricerca svizzera associa per la prima volta le concezioni rigide della mascolinità all'accettazione di violenza, omofobia e misoginia.
Quasi un giovane uomo su tre in Svizzera presenta concezioni fortemente dominanti della mascolinità, che spesso si accompagnano all’accettazione della violenza e ad atteggiamenti misogini e omofobi. È quanto emerge da un nuovo studio dell’Università di Zurigo.
Secondo l’ateneo è la prima volta che sono disponibili dati di questo tipo per la Svizzera. Per lo studio pubblicato martedì i ricercatori hanno intervistato un campione rappresentativo di oltre 6’000 persone su ruoli di genere, relazioni di coppia, sessualità e parità.
Particolarmente evidenti sono i risultati relativi agli uomini di età compresa tra i 18 e i 24 anni: in questa fascia d’età il 31% presenta un’immagine della mascolinità particolarmente problematica. Considerando tutte le fasce d’età, un uomo su cinque rientra in questa categoria.
Inoltre, la metà dei giovani uomini di età compresa tra i 18 e i 24 anni interrogati ha dichiarato di essere preoccupato che “i veri uomini vengano emarginati dalla società”.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.