Bonifica di Mitholz Sfollati dieci anni per una vecchia polveriera

Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha informato martedì la popolazione di Mitholz sulle possibili implicazioni del progetto di sgombero del deposito di munizioni in parte esploso nel 1947. La rimozione di tonnellate di vecchie bombe e granate, che ancora si trovano sotto il materiale franato allora, è una prima svizzera e non è mai stato realizzato niente di simile in condizioni così difficili.

Veduta semi-aerea di una vallata; sul fondo, una frana sovrastata da un prato; a valle, strade, ferrovia e case in legno

Sulla destra, la frana causata dall'esplosione del 1947. A valle, il villaggio e l'importante collegamento ferroviario.

© Keystone / Peter Schneider

Benché un'accurata stima dei costi non sia ancora possibile, è chiaro sin dall'inizio che tra lo sgombero dell'area interessata (la valle del fiume Kander) e le misure di protezione si spenderà almeno un miliardo di franchi.

Si stima invece che siano 3500 le tonnellate di munizioni inesplose depositate nel ventre della montagna, in una struttura risalente alla seconda guerra mondiale.

La storia. Nella notte tra il 19 e il 20 dicembre del 1947, una serie di violente deflagrazioni si verificò nel deposito dell'Esercito svizzero sopra Mitholz, comune di Kandergrund, Oberland bernese. Oggi, il sito è sorvegliato: un sistema di misura consente una rilevazione precoce di eventuali spostamenti o cambiamenti di temperatura, e di allertare la popolazione in caso di pericolo. Ma il materiale inesploso è ancora lì. Dopo lunga valutazione, è stata esclusa l'ipotesi di murare o sigillare il sito.

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La sola preparazione dei lavori durerà dieci anni: l'inizio dello smantellamento non è quindi previsto prima del 2031. Dieci anni è anche il periodo di evacuazione totale previsto, durante il quale i residenti dovranno lasciare le loro case.

Le sfide, sottolineaLink esterno il DDPS nella nota, sono il mantenimento del collegamento ferroviario con il Vallese -vitale anche per il turismo- e la gestione della formazione rocciosa instabile della zona.

Molte questioni restano aperte: la localizzazione del deposito, le sue condizioni e il modo in cui sono stoccate le munizioni, che una volta recuperate dovranno essere gestite e smaltite correttamente. Anche questo rappresenta una sfida.

Il progetto elaborato lo scorso anno ha diverse varianti, seppur con differenze minime. Fino al prossimo 17 aprile*, nel quadro di una procedura di partecipazione, possono ancora esprimersi le parti coinvolte: popolazione e autorità comunali di Kandergrund e Kandersteg, economia locale, autorità cantonali e federali, e compagnia ferroviaria BLS.



*Nota successiva: a causa della situazione straordinaria dovuta al coronavirus, il DDPS ha prolungato la procedura di partecipazione. Popolazione interessata e autorità avranno tempo fino al 29 maggio 2020.

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