Misure anti-coronavirus Calcio svizzero, "1'000 spettatori? Si chiude"

Tribuna di stadio con posti a sedere completamente vuoti e strutture ripiegate

Una tribuna dello Stade de Suisse

Keystone / Anthony Anex

In Svizzera, il mondo del calcio attende la decisione del Consiglio federale (governo) sul numero di spettatori che da settembre potranno assistere ai grandi eventi come le partite. Se l'attuale limite di 1'000 persone dovesse essere mantenuto, molte squadre rischierebbero il fallimento. Ne sono convinti i dirigenti delle due compagini bernesi in Super League, Young Boys e Thun.

Le due società hanno già elaborato i piani per riempire a metà, in sicurezza, i rispettivi stadi. Il concetto è semplice: "Per garantire la distanza, verrebbe occupato un posto su due. Anche in curva ci sarebbero solo posti a sedere", spiega il presidente del FC Thun Markus Lüthi.

Ma fuori dallo stadio, come si può gestire la situazione? "Possiamo per esempio far arrivare i tifosi in orari diversi", assicura il direttore dello Young Boys Wanja Greuel. "Inoltre, per tutti, sarà obbligatorio portare la mascherina".

Più persone allo stadio significa meno necessità di aiuti pubblici, fa notare Lüthi, che però raccomanda un sostegno a fondo perduto per il settore giovanile.

Intanto, la Swiss Football League ha deciso di non sottoscrivere i contratti di prestito proposti dalla Confederazione.

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