Milizia e volontariato Quant'è difficile trovare politici a livello comunale

Di Francesca Luvini, Falò RSI

Nel 2020 in Ticino si terranno le elezioni comunali. La metà dei comuni non trova però persone che si mettano a disposizione per la gestione della cosa pubblica. Il ruolo e i compiti sono diventati più complicati e impegnativi e i il tempo a disposizione minore. C’è una via d’uscita?

Lo stemma d Lugano posto sopra l entrata del palazzo municipale di Lugano.

Lo stemma d Lugano posto sopra l'entrata del palazzo municipale.

Keystone / Karl Mathis

L’anno prossimo nel canton Ticino si voterà per le elezioni comunali. Se nelle città ci sarà battaglia per occupare le poltrone in municipio, nei piccoli centri bisognerà invece darsi da fare per trovare dei candidati. 

Compito tutt'altro che facile in un Paese, la Svizzera, che ha fatto della milizia e del volontariato in politica la sua bandiera. Il sistema traballa, la metà dei comuni non trova persone che si mettano a disposizione della cosa pubblica: il ruolo e i compiti sono diventati più complicati e impegnativi, il tempo a disposizione minore. 

Si cercano allora vie d’uscita: maggiore professionalizzazione, maggiori indennità? Aprire agli stranieri o ai forestieri? Distribuire i compiti diversamente? Chiedere sostegno alle aziende? 

Viaggio di Falò, la trasmissione di approfondimento della Radiotelevisione svizzera, fra sindaci di professione e municipali del “dopocena”, fra città complesse e piccole beghe di paese, alle radici di un sistema onorifico tutto svizzero. Ecco la trasmissione: 

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