Metà-metà Uno spot per avvicinare più donne alla politica

Due biscotti a forma di simbolo maschio e femmina su tovaglioli rosso e bianco di egual misura uno accanto all altro

Dolcetti alla conferenza stampa della Commissione federale per le questioni femminili

© KEYSTONE / PETER KLAUNZER

La Commissione federale per le questioni femminili ha lanciato giovedì, in occasione della Giornata internazionale della donna, uno spot a favore della parità tra i generi in politica.

In Svizzera, un'adeguata rappresentanza delle donne negli esecutivi e nei legislativi è, tutto sommato, un obiettivo ancora da raggiungere.

L'attuale 32% dei seggi al Consiglio nazionale (camera bassa dell'Assemblea federale) è la quota più alta mai registrata ma pur sempre inferiore a un terzo. Al Consiglio degli Stati (camera alta) la presenza femminile è invece in calo dal 2003 e si attesta al 15%.

A livello cantonale, evidenzia la Cfqf in una notaLink esterno, le candidate riescono a conquistare in media il 25% dei seggi, poco di più nei parlamenti e poco di meno nei governi.

"Impegnatevi! Ora! Con noi!"

Il video è girato in tedesco, francese e italiano. Vi appaiono alcune donne attive in politica, tra le quali la consigliera federale Doris Leuthard, di sette diversi partiti e di tutte le regioni del Paese.

Le protagoniste spiegano come e perché abbiano deciso di dedicarsi alla politica, allo scopo di stimolare una maggiore mobilitazione: le candidature femminili alle elezioni stagnano da oltre vent'anni (1995) attorno al 35%.

Metà e metà

È indispensabile, sottolinea la CommissioneLink esterno, che il tasso cresca affinché alle elezioni parlamentari si possa centrare l'obiettivo 'Metà-metàLink esterno', che è il titolo dello spot.

La campagna si rivolge anche ai partiti, invitati a creare i presupposti necessari. Che mancano, apparentemente, soprattutto nelle formazioni di estrazione borghese.

In vista del ritorno alle urne per rinnovare le Camere nel 2019, la Cfqf contatterà i partiti nazionali e cantonali per sensibilizzarli.

Propone misure quale l'assegnazione alle donne interessate di posizioni favorevoli nelle liste elettorali, un sostegno personale e finanziario, e una comunicazione in grado di dare visibilità alle candidate all'interno del partito e nell'opinione pubblica.


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