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Sempre meno psichiatri formati in Svizzera

Nell'ultimo decennio, il numero di psichiatri che hanno svolto la formazione di base in Svizzera si è dimezzato. Un problema in una professione in cui le competenze linguistiche sono primordiali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2020 - 21:01
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 17.2.2020)
Ormai meno di uno psichiatra su cinque che esercita in Svizzera ha seguito la formazione di base di medicina nella Confederazione. © Keystone / Gaetan Bally

Nel 2009 il 42% degli psichiatri aveva seguito gli studi di medicina nella Confederazione. Oggi questa proporzione è appena del 19%. In altre parole, quattro psichiatri su cinque attivi in Svizzera hanno un diploma di medicina ottenuto all'estero, principalmente in un paese dell'Unione Europea, stando alle cifre del Registro delle professioni medicheLink esterno analizzate dalla trasmissione PulsLink esterno della Radiotelevisione svizzero tedesca SRF

 Ad essere messe in discussione non sono le competenze professionali degli psichiatri formatisi all'estero, ma quelle linguistiche. "Ci sono medici stranieri che hanno molto talento, che imparano in fretta la lingua, che capiscono le sfumature. Tuttavia, sentiamo continuamente pazienti che non si sentono compresi per via della lingua, spiega Thomas Ihde, psichiatra e presidente dell'organizzazione di pazienti Pro Mente SanaLink esterno. Il problema si pone soprattutto nella Svizzera tedesca, dove la gente comunica in dialetto ma è a volte confrontata con medici provenienti dalla Germania.

A causare questa carenza è soprattutto il fatto che i medici formati in Svizzera raramente scelgono di specializzarsi in psichiatria. "La psichiatria – spiega Julius Kurmann, della Società svizzera di psichiatria e psicoterapia – non è probabilmente il settore più attrattivo della medicina. Innanzitutto, perché manca tutta la parte manuale e questo spaventa molte persone; inoltre bisogna mettersi in gioco al 100% nei rapporti coi pazienti e anche questo non aiuta, perché non tutti ne hanno voglia. Infine, la formazione è molto lunga e costosa".

I dettagli nel servizio del TG:

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