Manipolazione dei cambi, la Svizzera resta una sorvegliata speciale degli USA
La Svizzera continua a far parte della lista stilata dagli USA dei Paesi sospettati di manipolare i cambi. La Banca nazionale svizzera (BNS) ha sempre contestato le accuse.
Gli Stati Uniti hanno reso noto giovedì sera la lista semestrale dei Paesi sotto osservazione per manipolazione dei cambi, tra cui figura anche la Svizzera, almeno fino al prossimo rapporto.
Il Dipartimento del tesoro pubblica semestralmente un rapporto sui suoi principali partner commerciali – che rappresentano circa l’80% del commercio estero statunitense – per lottare contro le pratiche monetarie sleali e che provocano danni alle aziende statunitensi, spiega la nota di Washington.
Secondo l’ultima versione nessun Paese giustifica un’inchiesta approfondita, ma 10 figurano nella lista d’osservazione. Oltre alla Svizzera vi si trovano la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, la Germania, Taiwan, la Thailandia, Singapore, il Vietnam e l’Irlanda.
Dal momento che una nazione viene inserita nella lista, continuerà a farne parte almeno per i due rapporti successivi, in modo da approntare misure durature. La Confederazione vi è stata inserita nel giugno 2025, dunque potrebbe venire stralciata nel prossimo rapporto, visto che oltretutto copre uno solo dei tre criteri presi in considerazione.
La Banca nazionale svizzera (BNS) ha sempre contestato il rimprovero di manipolare i cambi. Lo scorso settembre la BNS e il Dipartimento federale delle finanze (DFF) hanno inoltrato al Dipartimento del tesoro una dichiarazione congiunta su temi macroeconomici e di tassi di cambio delle valute.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.