Manifestazioni pro Rojava in quattro città svizzere
Manifestazioni in quattro città svizzere a sostegno delle zone curde in Siria hanno causato scontri, un ferito a Basilea e notevoli disagi alla circolazione.
A Berna, Basilea, Lucerna e Winterthur (canton Zurigo) si sono tenute martedì sera tre manifestazioni contro l’avanzata delle truppe governative siriane nelle zone curde nel nord e nell’est del Paese.
Secondo quanto osservato dall’inviato di Keystone-ATS sul posto, quasi 2’000 persone si sono riunite verso le 19:00 in Piazza federale a Berna prima di dirigersi verso il centro alternativo della Reitschule. La polizia cantonale aveva indicato sulla piattaforma X che la manifestazione sarebbe stata tollerata.
Tuttavia si sono verificati alcuni scontri: delle persone incappucciate hanno acceso oggetti pirotecnici e lanciato materiale contro le forze dell’ordine, che hanno reagito utilizzando spray urticante e proiettili di gomma.
I manifestanti hanno intonato slogan come “Free free Rojava”, “Jolani terrorista” ed “Erdogan terrorista”, mentre venivano esibiti cartelloni con scritte a difesa del Kurdistan e del Rojava.
Un ferito a Basilea
A Basilea un corteo non autorizzato di circa 500 persone si è formato verso le 18:30 in Claraplatz. Come dichiarato in serata dalla polizia cantonale, questo si è poi diretto verso il centro città, mentre sono stati accesi petardi e appesi striscioni. È stato danneggiato il finestrino di un tram e un passeggero ha subito delle ferite alla testa ed è stato trasportato in ospedale, indica un portavoce delle forze dell’ordine. I manifestanti hanno quindi fatto ritorno al punto di partenza, per poi disperdersi verso le 22:15.
Dal canto suo la polizia cantonale lucernese ha comunicato di aver controllato 50 persone nell’ambito di una manifestazione non autorizzata sviluppatasi dalle 18:00 via, tra la stazione di Lucerna e la città vecchia per circa un’ora e mezza. I partecipanti sarebbero stati tra i 600 e i 700 e sono stati fatti esplodere petardi, ma non si segnalano né feriti, né danni materiali. Tuttavia le forze dell’ordine riferiscono perturbamenti al traffico e al festival delle luci Lilu.
Infine a Winterthur, come riporta la polizia comunale, circa 300 persone si sono riunite in stazione centrale verso le 18:00, senza provocare danni, ma perturbando pesantemente il traffico. La manifestazione “in solidarietà con il Rojava” a cui si sarebbero aggregati rappresentanti dell’estrema sinistra si è conclusa verso le 19:45.
Da alcuni giorni in Siria le truppe governative e i loro alleati continuano ad avanzare nelle zone curde nel nord e nell’est del Paese. Il contesto è una disputa sull’integrazione delle zone curde, finora amministrate in modo autonomo, nell’ordine statale.
Martedì sera il ministero della Difesa siriano ha annunciato un cessate il fuoco di quattro giorni con le forze curde, dopo che sembra essere stata raggiunta un’intesa tra le due parti sul futuro della regione di Hasakeh a maggioranza curda.
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