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Manifestazione non pacifica contro il certificato Covid

Nuova manifestazione non autorizzata davanti a Palazzo federale a Berna. Keystone / Peter Klaunzer

Sulla Piazza federale la polizia ha fatto ricorso a cannoni ad acqua e proiettili di gomma dopo che alcuni manifestanti se la sono presa con una recinzione di protezione. Alcuni presenti hanno reagito lanciando oggetti in direzione di Palazzo federale e sparando petardi. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2021 - 12:56
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Sono continuate ieri sera le manifestazioni di protesta contro l'estensione del certificato Covid: alcune migliaia di persone si sono riunite a Berna, mentre a Bienne erano circa mille, secondo una stima di reporter dell'agenzia Keystone-ATS presenti.

In entrambi i luoghi, i partecipanti scandivano slogan e mostravano cartelli inneggiando alla libertà. Nella folla, molto rumorosa, si intravvedevano anche bandiere svizzere e di diversi cantoni. 

Nella città federale il corteo non autorizzato ha richiesto la chiusura, per motivi di sicurezza, di diverse strade, comportando disagi al traffico e ai trasporti pubblici, ha indicato su Twitter la polizia cantonale bernese. 

La polizia bernese ha infine dovuto utilizzare spray urticante, cannoni d’acqua e proiettili di gomma. In un comunicato stampa, la polizia riferisce di aver dovuto ricorrere a queste maniere forti a causa del comportamento dei manifestanti. "Arrivati in Piazza federale, i partecipanti hanno puntato una barriera di protezione, scuotendola e tentando di sradicarla dagli ancoraggi - scrive -. È stato chiesto loro più volte di non cercare di oltrepassare le protezioni e hanno risposto con il lancio di oggetti in direzione di Palazzo federale, tra cui bottiglie e petardi".

Comportamento non svizzero

"Il comportamento dei dimostranti violenti non è svizzero. Vinceremo il virus solo se saremo tutti parte della soluzione". Così il breve ma fermo tweet diffuso congiuntamente dai presidenti delle Camere federali Andreas Aebi e Alex Kuprecht, dopo la dimostrazione - lanciata sui social e non autorizzata - che è sfociata in atti violenti nella serata di giovedì.

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