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Maltrattamenti, genitori affidatari alla sbarra

Una coppia domiciliata nel Mendrisiotto dovrà rispondere il prossimo 7 febbraio di ripetuti maltrattamenti nei confronti della bambina loro affidata, che all'epoca dei fatti aveva meno di 10 anni.    

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 gennaio 2018 - 19:30
tvsvizzera.it/Zz con RSI (quotidiano del 26.01.2018)



Coazione, lesioni semplici e violazione del dovere di assistenza e di educazione. Sono questi i reati di cui dovranno rispondere due persone domiciliate nel Mendrisiotto, genitori affidatari di una bambina che all'epoca dei fatti, tra il 2010 e il 2013, aveva meno di 10 anni. 

La coppia avrebbe ammesso che la vittima fu ripetutamente picchiata. In un’occasione, cadendo si ruppe anche un braccio. Ma la lista si allunga anche con altri episodi di umiliazione. Alla furono tagliati e tinti i capelli in segno di scherno, fu obbligata a masticare e inghiottire una fotografia o a mangiare il cibo tolto dalla spazzatura. 

Più volte fu sottoposta a docce gelate o con l’acqua bollente. Una volta è stata abbandonata in un bosco. 

L'imputata dovrà rispondere pure del reato di esposizione a pericolo della vita altrui. Alla fine del 2011 mise infatti la ragazzina nella vasca da bagno, tenendole la testa sotto l’acqua.

Alla sbarra compariranno anche il tutore della bambina e un assistente sociale che avrebbero ignorato i segnali della situazione.

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