Maltempo Nevicate e valanghe, è allerta nelle Alpi svizzere

Strada di montagna da cui la neve è stata rimossa solo fino a una sbarra con segnale di divieto

Una delle strade sbarrate oggi, in un'immagine d'archivio.

© Keystone / Gian Ehrenzeller

In Svizzera, diverse tratte ferroviarie e strade dei cantoni alpini sono state chiuse giovedì per le forti nevicate e l'elevato pericolo di valanghe. In particolare, resta preclusa al traffico per ragioni di sicurezza fino a venerdì mattina l'autostrada A2 Chiasso-Basilea, nel tratto tra Altdorf e Beckenried. In Alto Vallese, alcune località invitano abitanti e turisti a non avventurarsi fuori dai villaggi e dalle frazioni.

Stando ai servizi meteorologici, nella regione che va dall'Alto Vallese alla Surselva (nei Grigioni), passando dal San Gottardo, nelle ultime 24 ore sono caduti tra i 40 e i 70 cm di neve, localmente 80. Venerdì ne sono attesi altri 30-60.

Secondo l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), il pericolo di valanghe è molto forte (grado 5 su 5) sulla cresta settentrionale delle Alpi tra il Vallese e Uri. Sconsigliato lo sci alpinismo, le escursioni con le ciaspole e le discese fuori pista. In questo perimetro [cartina sotto], tutte le esposizioni sopra i 1'800 metri sono pericolose, sottolinea l'istituto.

Nelle zone circostanti, che comprendono l'Alto Ticino e parte dei Grigioni, il rischio è elevato (4 su 5) sopra i 2'000 metri. Il manto nevoso è instabile e molte valanghe di grosse dimensioni potrebbero staccarsi spontaneamente e scendere a valle.

Cartina della Svizzera con alcune regioni segnate in diversi gradi di rosso, arancione, giallo

Il bollettino diramato dall'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF alle 17 di giovedì 28 gennaio.

WSL Istituto per lo studio dellaneve e delle valanghe SLF

In Vallese, sono state provocate artificialmente diverse valanghe e alcuni comuni hanno diramato avvertimenti alla popolazione affinché presti la massima attenzione e non si avventuri sui sentieri vicino ai corridoi per slavine e ai corsi d'acqua.

Disagi al traffico

Diversi i collegamenti ferroviari interrotti nello stesso Vallese, dove non sempre è stato possibile organizzare trasporti sostitutivi: Zermatt, località ai piedi del Cervino, è rimasta ad esempio isolata per ore. Chiusure di ferrovie o di strade si sono avute anche nei cantoni di Appenzello Interno, Grigioni, Uri, Vaud, Friburgo e Berna.

Proprio nell'Oberland bernese una slavina è scesa nelle prime ore del mattino sulla Interlaken-Brienz. Non risultano danni ai binari, ma la compagnia che gestisce la tratta -la Zentralbahn- ha indicato che la linea potrebbe rimaner chiusa fino a domenica. Circolano autobus.

Notevole pericolo

Per qualche giorno, l'invito è di evitare i fuori pista e le escursioni nella neve. Va considerato peraltro che per gli escursionisti occasionali il grado 3 "e già il livello massimo di pericolo, da non superare mai", spiega il segretario dell'Associazione guide di montagna Pierre Matthey.

Il 60% degli incidenti mortali avviene proprio con questo grado, quando i rischi sono sottovalutati. Per generare una valanga bastano "della neve e una parete con una pendenza di almeno 30 gradi", come spiega Lukas Dürr, osservatore dell'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLFLink esterno (centro di ricerca del WSL).

Nel servizio RSI, Matthey illustra cosa andrebbe fatto nel caso una persona sia travolta da una valanga mentre Dürr commenta un video che dimostra come anche in aree considerate sicure, frequentate da famiglie, possa staccarsi una slavina.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 28.01.2021)

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