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Magdici offrì la fuga ad altri

Lo sostengono alcuni detenuti del carcere di Dietikon, la cui direzione "sapeva della storia con Hassan"

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2016 - 20:43

Angela Magdici, la secondina che lo scorso febbraio è fuggita con il detenuto siriano Hassan KikoLink esterno, avrebbe offerto di evadere anche ad altri reclusi nel carcere di Dietikon, nel canton Zurigo. Lo sostiene nell'edizione odierna la NZZ am Sonntag. Secondo quanto riportato dal domenicale, un prigioniero ha dichiarato alla Procura che "se quella notte avessi voluto scappare, avrei potuto farlo". L'uomo era stato sentito dagli inquirenti verso la metà di marzo.

Un altro testimone ha raccontato al giornale che Magdici, la notte in cui ha messo in pratica l'evasione dell'amante Hassan, ha offerto di scappare ad almeno altri tre detenuti. L'ex impiegata del carcere respinge le accuse con forza.

La direzione e la storia d'amore

Secondo i testi, inoltre, la direzione del penitenziario era a conoscenza del flirtt ra Magdici e Hassan, tanto che un paio di settimane prima della fuga la donna era stata spostata in un altro reparto. Un suo superiore, si legge ancora, avrebbe pure "fatto pressione per ottenere qualcosa da lei". Il Dipartimento di giustizia del canton Zurigo, interpellato dal settimanale della NZZ, non ha voluto commentare.

Magdici e Kiko erano stati arrestati in Italia il 25 marzo scorso e poi estradati in Svizzera. La secondina è stata scarcerata verso la fine di aprile.

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