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L’ombra anarchica sull’incendio della Brügger & Thomet a Thun

edificio Brügger & Thomet dopo l'incendio
Incendio doloso e rivendicazione a Thun Keystone / Peter Schneider

La polizia bernese indaga sulla pista dolosa per l'incendio che ha distrutto lo stabilimento Brügger & Thomet, mentre sui social media circolano rivendicazioni di matrice anarchica.

L’incendio che nella notte di giovedì ha devastato lo stabilimento della Brügger & Thomet di Thun sarebbe di origine dolosa. È quanto emerge dalle prime indagini della polizia cantonale bernese, che sta cercando di identificare i responsabili e invita eventuali testimoni a farsi avanti.

Le fiamme, come si può leggere su RSI Info, hanno distrutto gran parte dell’edificio della fabbrica d’armi dell’Oberland bernese, provocando danni stimati tra i 12 e i 20 milioni di franchi. “Le tracce raccolte dopo l’intervento dei pompieri indicano che si tratta di un incendio intenzionale”, ha comunicato la polizia, precisando che al momento non vi sono ancora sospettati.

Nel frattempo, durante il fine settimana sui social media sono apparse presunte rivendicazioni di matrice anarchica. I messaggi chiamano in causa il lanciaproiettili di gomma LBD40, prodotto da Brügger & Thomet e utilizzato anche dalle forze dell’ordine durante le manifestazioni in Francia. Nel testo si denunciano i feriti e le mutilazioni attribuiti all’impiego di quest’arma e si afferma che l’azione contro l’azienda rappresenterebbe un gesto di solidarietà con le proteste in corso in Europa.

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Alla rivendicazione è allegato un video che sembrerebbe mostrare il lancio di una bottiglia incendiaria contro lo stabilimento. Tuttavia, le immagini non consentono di verificarne l’autenticità né di confermare un collegamento diretto con l’attentato.

“Conosciamo il video diffuso sui social e le relative rivendicazioni. L’analisi del materiale fa parte delle indagini in corso”, ha dichiarato Rahel Anna Stähli, portavoce della polizia cantonale di Berna.

Sebbene un collegamento con gli ambienti della protesta radicale in Francia appaia plausibile, finora non esistono prove che permettano di attribuire l’attacco contro la fabbrica di Thun a gruppi anarchici francesi o a loro eventuali simpatizzanti in svizzera.

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