Benzina sopra i due franchi per la prima volta dal 2022
Spinto da tensioni geopolitiche e dai costi di trasporto dovuti al basso livello del Reno, il prezzo medio della benzina in Svizzera ha superato la soglia dei due franchi al litro.
Il prezzo dei carburanti continua a salire anche in Svizzera. Quello medio della benzina senza piombo 95 ha superato per la prima volta dal 2022 la soglia dei due franchi al litro.
Il litro senza piombo 95 costa in media, a livello nazionale, 2,02 franchi, ovvero cinque centesimi in più rispetto a una settimana fa, ha reso noto giovedì il Touring Club Svizzero (TCS). Nello stesso periodo anche il prezzo del diesel è aumentato di cinque centesimi, a 2,27 franchi al litro.
Tra i motivi dell’aumento dei prezzi, il TCS cita, tra l’altro, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la riduzione delle capacità di raffinazione. Negli ultimi mesi, diversi impianti nel Golfo Persico e in Russia hanno subito danni a causa dei conflitti.
A ciò si aggiungono i maggiori costi di trasporto dovuti al livello basso delle acque del Reno. La tariffa per i trasporti fluviali tra Rotterdam e Basilea è aumentata in poco più di un mese da 33,50 a 240 franchi per tonnellata. Il livello del Reno a Kaub, in Germania, è di soli 31 centimetri. Per una navigazione agevole ne sarebbero necessari circa 200. Già al di sotto dei 120 centimetri si verificano le prime limitazioni.
Nonostante il recente aumento, i prezzi del carburante rimangono al di sotto dei massimi raggiunti nel 2022. All’epoca, la benzina senza piombo 95 è arrivata a costare 2,31 franchi al litro, mentre il diesel 2,40 franchi.
A breve termine, alla luce della situazione geopolitica, delle limitate capacità di raffinazione e dei problemi di trasporto, il TCS non prevede un calo significativo dei prezzi.
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