L’impresa delle svizzere, i quarti di finale storici e la reazione nazionale
La gioia delle giocatrici e del pubblico.
Keystone / Salvatore Di Nolfi
La qualificazione storica della squadra svizzera femminile ai quarti di finale ha scatenato l'euforia nazionale e ricevuto elogi dai media, nonostante qualche nota critica minore.
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Keystone-ATS
Dopo la qualificazione per uno storico quarto di finale, le giocatrici svizzere hanno suscitato euforia in tutto il Paese. Al di là della prestazione, i media svizzeri invitano a gustare l’impresa nella sua giusta dimensione.
All’indomani di un pareggio che non ha mai avuto così tanto il sapore della vittoria, Arcinfo sottolinea nelle sue pagine la “notevole forza di carattere” di questa squadra svizzera. L’eroina della serata Riola Xhemaili ha segnato “per far piombare il pubblico ginevrino nell’euforia”, aggiunge il quotidiano neocastellano.
“Riola Xhegeili!” titola il Blick d’oltralpe per riassumere la gioia in cui un intero Paese è piombato nel tempo di recupero. Il giornale popolare acclama la selezionatrice Pia Sundhage che “è riuscita, nonostante le incoerenze, le difficoltà e le critiche, ad assemblare i pezzi del puzzle”. Un ruolo di “architetta del grande successo” applaudito anche nel Tages Anzeiger. Anche se il compito si preannuncia molto difficile in semifinale, il Blick si rallegra ancora di questa “giovane generazione che non si pone alcun limite” e che pone le basi per un futuro ancora più radioso.
Il servizio del TG 12.30 della RSI dell’11 luglio 2025:
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La festa è stata bella e ha riunito tifosi da tutta la Svizzera allo Stade de Genève. Con grande dispiacere del sito lematin.ch, che non sopporta più il coro “Schwiiiittzzeer Naatttzzzi” intonato dai sostenitori di lingua tedesca a ogni partita della squadra svizzera. Tuttavia, visto l’entusiasmo sugli spalti al termine di questa partita, il media ci esorta a “goderci appieno” questo Europeo.
Il quotidiano “Le Temps” si sofferma sulle montagne russe emotive attraversate dal pubblico alla fine di questa partita. Tra l’apertura del punteggio su rigore da parte delle finlandesi e il pareggio elvetico, “la tristezza infinita che si era impadronita dello Stade de Genève è scomparsa in un istante, in un’esplosione di gioia” afferma il titolo ginevrino. E ricorda che è iniziato un conto alla rovescia: quello di un probabile confronto contro la Spagna, favorita del torneo, venerdì prossimo al Wankdorf di Berna.
Se la stampa è stata estatica nel descrivere la prestazione delle giocatrici svizzere, La Liberté ha puntato il dito sulla delusione della serata: la gestione dei punti di ristoro dello Stade de Genève. “Ancor prima dell’intervallo, era complicato se non impossibile mettere le mani su una salsiccia”, lamenta il suo inviato speciale. Se le 26’388 persone presenti sugli spalti sono rimaste a stomaco vuoto, c’è da scommettere che l’esito della partita le abbia ampiamente saziate.
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