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Oltre 50'000 partecipanti allo Zürich Pride Festival

Keystone


Oltre 55'000 persone hanno partecipato alle due-giorni dello Zürich Pride Festival, la manifestazione dell'orgoglio omosessuale giunto alla 25esima edizione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2019 - 21:15
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 15.6.2019)

Circa 31'000 militanti hanno preso parte al corteo di sabato (10'000 di più rispetto all'anno scorso) lungo il percorso che si è snodato per le vie della città vecchia mentre 17'000 partecipanti hanno affollato l'area del festival la sera precedente.

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I manifestanti hanno rivendicato una società più aperta e uguaglianza di diritti per le persone di vario orientamento sessuale (LGBTQI), vale a dire lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali. Ma è stata anche l'occasione per celebrare i 50 anni dei moti di Stonewall: la polizia newyorchese irruppe all'1.20 di notte del 28 giugno 1969 in un bar (lo Stonewall Inn) frequentato da omosessuali nel Greenwich Village di Manhattan dando vita a violenti scontri. Evento questo che viene considerato come la scintilla che diede origine simbolicamente al movimento di liberazione gay internazionale.

Gli organizzatori hanno anche voluto sottolineare l'evoluzione del Gay Pride elvetico, che in origine era una manifestazione riservata solo a omosessuali e lesbiche. Oggi sotto il motto di "Strong in Diversity" (forti nella diversità) - è stato fatto notare - convergono anche bisessuali, trans e non binarie (che non si sentono né uomini né donne), intersessuali, pan e asessuali.

Lo Zurich Pride è nato con il nome "Christopher Street Day" in polemica con l'introduzione di un registro gay nella città di Zwingli 25 anni fa. Successivamente, dal 1982 al 1989, la manifestazione è stata fortemente influenzata dalla lotta contro l'Aids, allora considerata una "malattia omosessuale". L'evento è stato poi rinominato nel 2009 "Zürich Pride Festival".

 

 

 

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