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Libera circolazione, scontro UDC-Sommaruga

Il Nazionale approva l'estensione dell'accordo alla Croazia, tensione in aula alle stelle

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 aprile 2016 - 22:15

L'estensione dell'accordo sulla libera circolazione alla Croazia ha ottenuto il via libera del Consiglio Nazionale ma lo scontro in aula ha assunto toni particolarmente accesi e per certi versi del tutto inediti nella storia parlamentare elvetica. Ad infiammare gli animi è stato il partito di maggioranza relativa UDC (destra ) che, per bocca del suo rappresentante Roger Köppel, ha accusato la consigliera federale Simonetta Sommaruga di volersi piegare ai ricatti dell'Ue, di violare la Costituzione e di espropriare abitazioni per darli a profughi africani da lei indicati, la quale ha lasciato momentaneamente la seduta seguita dal gruppo socialista.

Pomo della discordia l'atteggiamento del governo che dopo il voto del 9 febbraio 2014 contro l'immigrazione di massa - che di fatto reintroduce contingenti per la manodopera straniera - aveva sospeso l'estensione della libera circolazione al paese balcanico, ultimo arrivato nell'Ue. Ma la decisione aveva irritato Bruxelles che per ritorsione aveva immediatamente escluso la Svizzera da programmi di ricerca europei e che con l'apertura della Confederazione sembra tornare sui suoi passi.

Ma in realtà il voto odierno aveva praticamente solo una valenza politica dal momento che tutta questa materia è condizionata dal compromesso che Berna riuscirà a escogitare nell'applicazione dell'iniziativa del 2014, che per Bruxelles dovrà essere compatibile con il principio di libera circolazione vigente nell'Ue. Ma comunque se ne riparlerà dopo lo scrutinio britannico di giugno sulla Brexit.

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