La televisione svizzera per l’Italia

Le scuse del sindaco alla comunità di Crans Montana

Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud.
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Keystone-SDA

Durante la prima assemblea comunale dopo la tragedia di Capodanno, il sindaco di Crans-Montana ha porto le sue scuse, annunciato nuovi controlli di sicurezza e ha rifiutato di dimettersi di fronte a cittadini e familiari delle vittime.

Il sindaco di Crans-Montana (canton Vallese), Nicolas Féraud, ha fatto il punto sulla tragedia avvenuta a Capodanno al bar Le Constellation martedì sera durante la prima Assemblea comunale dal dramma, alla quale hanno partecipato 378 cittadini e cittadine (un centinaio più del solito).

Féraud non aveva più preso la parola pubblicamente da una conferenza stampa del 6 gennaio. “A nome del Municipio, porgo le nostre scuse alle famiglie, alle vittime e ai loro cari per il dolore e il lutto che stanno affrontando”, ha affermato Féraud, prima di osservare un minuto di silenzio all’inizio dell’assemblea.

“Questa tragedia ha segnato profondamente la nostra comunità”, ha ricordato. “Esprimiamo tutto il nostro affetto alle persone colpite: le vittime, le famiglie e i feriti, in particolare coloro che sono ancora ricoverati in ospedale e coloro che ne portano ancora i segni”. E ha aggiunto: “Questa ferita ha lacerato il nostro comune e i suoi abitanti. Non scomparirà mai del tutto dalla nostra memoria”.

Il servizio del TG 12.30 della RSI del 17 giugno 2026:

Contenuto esterno

La richiesta di responsabilità

Il responsabile della cellula di crisi costituita in seguito al disastro, Sébastien Rey, ha fatto il punto sulla situazione e ha ricordato i fatti accertati dalle autorità locali a partire dal primo gennaio. Per quanto riguarda la realizzazione di un memoriale permanente, sono state avviate discussioni con il Cantone. Il primo gennaio 2027 si terrà una cerimonia commemorativa.

“Tutti i locali pubblici saranno sottoposti a controlli entro la fine dell’anno. Si tratta della risposta del Municipio alle carenze riscontrate”, ha promesso da parte sua Patrick Clivaz (Centro), responsabile del Dicastero della sicurezza pubblica, incriminato, come Féraud e tredici altre persone per la tragedia della notte di San Silvestro. Finora, quest’anno sono stati effettuati 56 controlli.

“Per quanto riguarda il buon governo (del Comune), diventa indispensabile istituire un Consiglio comunale. Il processo è ormai avviato in seno al Municipio in vista della prossima legislatura”, ha rivelato Féraud.

Oltre ai quasi 400 cittadini e cittadine riuniti in Assemblea (le autorità avevano previsto 580 partecipanti), decine di altre persone hanno seguito i lavori trasmessi su grande schermo all’esterno. Erano presenti anche quattro familiari di vittime, che hanno deciso di appendere le fotografie in formato A4 dei loro visi poco prima dell’inizio dell’Assemblea, per dare un volto concreto alla tragedia. “Con la nostra presenza abbiamo voluto rappresentare tutte le famiglie che non hanno potuto recarsi sul posto, in particolare quelle italiane e francesi”, hanno precisato a Keystone-ATS.

Alla fine dell’assemblea hanno poi incontrato il municipio. Un momento che Féraud ha descritto come il più toccante della giornata, ringraziando le due madri e le due adolescenti per aver discusso per quasi un’ora, creando un legame che prima non esisteva.

Come aveva promesso all’inizio di giugno, il sindaco ha chiesto che l’Assemblea fosse aperta ai media (sono stati selezionati 20 giornalisti). Nessun cittadino ha chiesto che i dibattiti si svolgessero a porte chiuse. Questi ultimi hanno posto una decina di domande.

In una lettera di una madre di Crans-Montana, la cui figlia è tra le vittime, letta questa sera, la donna ha chiesto verità, dignità, umiltà e rispetto, e ha esortato ad assumersi le proprie responsabilità.

Un partecipante all’Assemblea comunale si è chiesto se i cittadini non dovessero esprimersi in merito alla permanenza in carica di alcuni consiglieri, facendo implicito riferimento ai due imputati, Féraud e Clivaz. Un altro ha chiesto al sindaco di dimettersi. Quest’ultimo ha rifiutato, suscitando gli applausi dei presenti. Altri hanno puntato il dito contro la comunicazione caotica dell’esecutivo comunale.

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR