Le Guardie svizzere giurano davanti al Papa
Alla presenza del presidente della Confederazione Guy Parmelin, 28 nuove Guardie svizzere hanno prestato giuramento davanti a Papa Leone XIV, che ha presieduto per la seconda volta di fila la storica cerimonia in Vaticano.
Una delegazione della Confederazione, guidata dal presidente Guy Parmelin, ha presenziato mercoledì pomeriggio in Vaticano al giuramento di 28 nuove Guardie svizzere, di cui due italofone. Alla cerimonia, svoltasi nell’Aula Paolo VI, ha partecipato anche Papa Leone XIV. Per il Pontefice si tratta del secondo anno consecutivo, una consuetudine recente che rompe con la decennale tradizione che lo vedeva sempre rappresentato dal sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana.
Altri sviluppi
Guy Parmelin è stato ricevuto da Papa Leone XIV
Oltre al presidente Parmelin, ricevuto in mattinata in udienza dal Papa, la delegazione svizzera includeva il presidente del Consiglio Nazionale Pierre-André Page e quello del Consiglio degli Stati Stefan Engler. L’Esercito svizzero era rappresentato dal suo capo, il comandante di corpo Benedikt Roos, mentre per la Conferenza episcopale svizzera era presente il suo presidente, mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. La delegazione del cantone ospite di quest’anno, Turgovia, era invece guidata dal presidente del Consiglio di Stato Dominik Diezi.
Entrando alle 17.00 nella Sala Nervi (l’Aula Paolo VI), il Papa ha scambiato strette di mano con il comandante del Corpo, colonnello Christoph Graf, e con il cappellano, padre Kolumban Reichlin, prima di raggiungere le autorità in prima fila, come riferito dall’Agenzia di stampa italiana.
Ogni anno dal 1527
Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell’anniversario del sacco di Roma (6 maggio 1527), in cui 189 Guardie svizzere difesero papa Clemente VII contro l’esercito di Carlo V. Il giuramento avviene sulla bandiera del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia.
Altri sviluppi
Il giuramento delle Guardie svizzere
Le guardie giurano così di proteggere e difendere il Papa in carica e tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita, come hanno fatto in passato i loro valorosi e fedeli antenati. La cerimonia dell’anno scorso era stata rinviata dal 6 maggio al 4 ottobre in seguito alla morte, il 21 aprile, di papa Francesco.
L’esercito più piccolo e antico del mondo
Fondato il 22 gennaio 1506 da papa Giulio II, quello delle Guardie svizzere è l’esercito più piccolo e antico del mondo. Guidato dal colonnello Graf, ha la responsabilità di proteggere il Papa e la sua residenza, controllare gli accessi al Vaticano e al Palazzo apostolico, garantire l’ordine durante le cerimonie e svolgere funzioni di rappresentanza. Inoltre, protegge il Collegio cardinalizio durante la sede vacante.
Complessivamente il Corpo comprende guardie provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera. La maggior parte dei membri proviene dal canton Vallese (18), seguito da Ticino (13) e Lucerna (11).
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.