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Le FFS registrano un record di viaggiatori nel 2025, ma l’utile netto stagna

treno ffs fermo in stazione
Una media di 1,43 milioni di passeggeri al giorno. Keystone-SDA

Malgrado un nuovo record di 1,43 milioni di passeggeri giornalieri e un utile che sfiora il mezzo miliardo di franchi, le Ferrovie federali svizzere rimangono gravate da un forte indebitamento e da un settore merci in perdita.

Nuovo record di viaggiatori lo scorso anno per le Ferrovie federali svizzere (FFS): sono stati trasportati mediamente 1,43 milioni di passeggeri al giorno, a fronte degli 1,39 milioni nel 2024. L’utile ha sfiorato il mezzo miliardo di franchi.

L’aumento della domanda ha determinato maggiori ricavi nel traffico viaggiatori (+3,8% a 4,13 miliardi), affermano le FFS in un comunicato a margine della conferenza stampa annuale tenutasi mercoledì. A ciò si contrappongono tuttavia costi d’esercizio e di manutenzione più elevati, maggiori costi per l’energia e un calo degli introiti nel traffico merci. FFS Immobili ha invece registrato ancora una volta un solido risultato. Complessivamente i ricavi d’esercizio sono saliti del 2,6% a 11,68 miliardi di franchi.

Il servizio del TG 12.30 della RSI dell’11 marzo 2026:

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Dopo 275 milioni nel 2024, l’utile netto si è attestato a 496 milioni di franchi; tuttavia circa la metà di tale importo è dovuto a effetti unici, in particolare a una forte riduzione degli impegni di previdenza in virtù del minor rischio di un futuro risanamento della cassa pensioni, viene spiegato. Tali effetti non generano un cash flow e non contribuiscono a ridurre l’indebitamento.

Quest’ultimo è comunque leggermente diminuito – da 12,1 a 11,3 miliardi -, da un lato grazie all’iniezione di capitale da 850 milioni decisa dalla Confederazione per compensare in parte le perdite subite nel traffico a lunga percorrenza durante la pandemia e dall’altro in seguito alle misure di risparmio e di ottimizzazione dell’efficienza attuate dalle FFS.

In considerazione del continuo aumento dei costi, le Ferrovie non generano profitti sufficienti a finanziare in autonomia tutti gli investimenti necessari, ad esempio in materiale rotabile o in impianti per la fornitura di energia. Le FFS, viene affermato, devono quindi continuare a risparmiare e diventare ancor più efficienti.

Oltre ai fondi necessari per l’ampliamento ferroviario servono anche risorse per il mantenimento dell’infrastruttura e la digitalizzazione: stando alle Ferrovie, in mancanza di fondi sufficienti per la manutenzione e il rinnovo, infatti, in futuro non sarà più possibile garantire la disponibilità e l’affidabilità della rete ferroviaria.

Aumentano puntualità e soddisfazione

Come già comunicato in gennaio, nonostante gli oltre 20’000 cantieri, nel 2025 la puntualità nel traffico viaggiatori è ulteriormente migliorata, passando dal 93,2 al 94,1% (mentre in Ticino è scesa dal 92,6 al 92,1%). Restano tuttavia da affrontare il problema dei treni provenienti dall’estero, che arrivano spesso in ritardo nelle stazioni di confine (uno dei principali fattori che hanno inciso negativamente sulla puntualità a sud delle Alpi).

Anche la sicurezza rimane un tema centrale per le FFS: l’aggravarsi delle aggressioni nei confronti del personale e l’aumento degli attacchi informatici – viene affermato – sono fonte di grande preoccupazione. Intanto la soddisfazione dei viaggiatori è lievemente migliorata, passando da 79,2 a 80 punti su 100, mentre quella dei collaboratori è rimasta stabile a 80 punti. L’organico delle FFS conta 35’770 posti a tempo pieno (+201).

Trasporto merci amplia perdite

Per quanto concerne il traffico merci, FFS Cargo Svizzera ha registrato una perdita di 122 milioni (2024: -76 milioni). Sul risultato annuale grava anche una rettifica di valore dell’attivo fisso; senza questo effetto il deficit sarebbe in linea con quello dell’esercizio precedente.

Sebbene la prestazione di trasporto sia diminuita del 2,9% rispetto al 2024, FFS Cargo Svizzera è riuscita a compensare il calo del fatturato grazie a riduzioni dei costi e adeguamenti dei prezzi. L’anno scorso, viene ricordato, è iniziato il riassetto del comparto.

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